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mercoledì 27 agosto 2014

L'OTTAVA MERAVIGLIA DI QUENTIN TARANTINO: THE HATEFUL EIGHT.

Questo post è pubblicato anche sul sito 4 salti al cinema


Lo faccio o non lo faccio? Lo faccio o non lo faccio? Cerrrrto che lo faccio!!! Di chi stiamo parlando? Ma ovviamente di quel genio di Quentin Tarantino che tra non molto inizierà a girare il suo secondo Western. Dopo Django Unchained, ecco The Hateful Eight, di cui è già uscito un breve ma intensissimo teaser trailer in occasione della premiere americana del fumettistico Sin City - A dame to kill for. 
Dopo mesi di tentennamenti, di annunci e disannunci, di litigi con presunti attori ingaggiati o ingaggiandi, pochi mesi fa Quentin ha radunato i suoi storici amici (tra i quali anche Samuel L. Jackson) ed ha proceduto alla lettura della prima bozza di sceneggiatura di Hateful Eight, che però sarebbe dovuta rimanere tale, in quanto era stato dichiarato da parte di Tarantino stesso che non avrebbe proceduto con le riprese. E invece, a sorpresa (ma chi non ci avrebbe scommesso, in fondo?), non solo ci ha ripensato, ma ha anche rilanciato con l'inaspettata realizzazione del Teaser Trailer.


Già troviamo diversi "bootleg" di questo trailer su Youtube. Si prospetta un film di stampo Leoniano, a giudicare sia dalla grafica che dalla musica. Inoltre circola già da diverso tempo una prima Locandina del film che rimanda apertamente a "Il buono, Il brutto, Il Cattivo", in cui si vede una carrozza trainata da tre coppie di cavalli con al posto di guida due figure facilmente riconducibili a quelle di Tuco e del Biondo. Bella anche la scia di sangue che lascia dietro di sè la suddetta carrozza, a farci capire che anche stavolta non mancheranno i classici, tarantiniani, spargimenti di sangue.


Quindi sarà uno "Spaghetti Western", anche se sappiamo benissimo che tutto ciò su cui mette le sue mani Quentin Tarantino diventa automaticamente un prodotto unico, inimitabile e difficilmente ripetibile. Se con Django ha traslato in salsa western il tema della vendetta (già trattato in "Kill Bill"), state pure certi che questa sua ultima fatica tratterà un argomento completamente diverso. Sicuramente sarà pregno di omaggi al cinema che fu - Tarantino è IL CITAZIONISTA per eccellenza. Ma le sapienti mani del cineasta di Knoxville plasmeranno inconfondibilmente questo impasto di storie, generi e personaggi stereotipati (Lo sceriffo, il boia, il cacciatore di taglie, il prigioniero) rendendo quest'opera, appunto, unica, inimitabile e difficilmente ripetibile, come lo sono tutti i film del Maestro del Pulp.


Altro ingrediente importantissimo sarà la colonna sonora. Ora, non sappiamo se le musiche presenti nel Teaser Trailer saranno parte integrante della colonna sonora del film, ma sicuramente saranno presenti brani e temi musicali già sentiti in molti film che troviamo quel grande calderone che è il genere Western. I Fan stanno già attendendo spasmodicamente l'uscita dell'ottavo film dell'amato Quentin e, per ora, devono accontentarsi riguardandosi i primi sette film con la bava alla bocca.


martedì 26 agosto 2014

HOST POST: THE MATRIX - SEI SICURO CHE QUESTO BLOG SIA REALE? By Marcolino


Avete presente quando, sfogliando le varie guide Tv, cartacee e non, si giunge alla conclusione che "questa sera in Tv non c'è niente"? Così, dopo aver consumato il telecomando a furia di cercare qualcosa di guardabile, l'altra sera ho deciso di godermi la visione del fenomenale "The Matrix" in dvd.


The Matrix è, probabilmente, il film simbolo del genere che mescola al suo interno fantascienza, azione e thriller. Diretto dai fratelli Lana e Andy Wachosky, con un mai più così in forma Keanu Reeves (Neo), un eccezionale Laurence Fishburne (Morpheus) e Carrie-Ann Moss (Trinity), ha fatto la storia del cinema. Uscito nell’ormai lontano 1999, riuscì a meravigliare tutti con i suoi caramboleschi effetti speciali che imprimono al pubblico un’adrenalina spaventosa gettandolo in un momento di estasi totale. Spesso la telecamera si blocca insieme a tutto ciò che c’è nella scena e, con un gioco di fotografie eccezionale, riesce a “ruotare” attorno all’obiettivo centrale. E così ci ritroviamo ad osservare al rallentatore l’arrivo di proiettili e addirittura a schivarli o a dare calci al nemico mentre si è sospesi in aria per diversi secondi. Questo tipo di effetti speciali venne denominato “bullet time” e venne usato, copiato e ricopiato per centinaia di volte da altri film d’azione.


Matrix ha lasciato una scia talmente lunga che ancora oggi l’effetto viene riproposto nei vari film d’azione tanto da far sembrare antiquati quei film d’azione che non ne fanno uso.
Ma cos’è Matrix? “Matrix è ovunque. È intorno a noi. Anche adesso, nella stanza in cui siamo. È quello che vedi quando ti affacci alla finestra, o quando accendi il televisore. L'avverti quando vai al lavoro, quando vai in chiesa, quando paghi le tasse. È il mondo che ti è stato messo davanti agli occhi per nasconderti la verità.” Questo è quanto direbbe il saggio Morpheus a Neo, l’eletto.
In poche parole Matrix è un complesso programma che simula la realtà ed il mondo così come lo conosciamo in tutti i suoi aspetti tanto da riuscire ad ingannare l’intera specie umana. Gli umani infatti vengono utilizzati come risorsa energetica dai robot e per poterli tenere sotto controllo vengono tenuti in campi enormi dove i bambini non crescono ma vengono coltivati. Tenuti all’interno di una capsula, gli umani passano l’intera vita lì dentro collegati alla realtà virtuale di Matrix attraverso degli appositi cavi collegati al proprio corpo. Matrix avrà il compito di illudere ciascun individuo facendogli credere di essere libero. Ed è qui che interviene Neo (Keanu Reeves) che grazie a Morpheus (Laurence Fishburne) verrà liberato da queste catene invisibili per trovare la forza interiore, la fiducia in sé stesso utili a liberare l’intera umanità.


In realtà Matrix è un insieme di tante cose. Per un pubblico non abituato a certe conversazioni può risultare difficile seguirne la storia perché i vari concetti espressi all’interno dei dialoghi sono spesso di natura filosofica. Cos’è reale? Cosa significa sentire il sapore di una succulenta bistecca? A queste e a tante altre domande più sottili risponde The Matrix tra un combattimento mozzafiato che vede Trinity contro diversi agenti della polizia, una spettacolare esplosione di un ascensore e proiettili che viaggiano al rallentatore rendendo visibili anche le onde d’urto che si propagano nell’aria!
Marcolino






venerdì 22 agosto 2014

QUEL MOMENTO IMBARAZZANTE: un patto da (non) rispettare.


Questa recensione è pubblicata anche sul blog TheOscarface dell'amica Emanuela con la quale collaboro.
Eccola qui, la Rom-Com dell'estate 2014 che, proprio come questo film, ha fatto molta fatica a scaldare il cuore del pubblico. Si tratta di Quel momento imbarazzante, il film diretto dall'esordiente Tom Gormican con protagonista il trio capeggiato dal belloccio Jason alias Zac Efron (17 again e Parkland) cui fanno da spalla Daniel, cioè Miles Teller (Project X - Una festa che spacca e Un Compleanno da Leoni) e Mickey, interpretato da Michael B. Jordan (The Chronicle e Prossima fermata: Fruitvale Station). I tre saranno protagonisti di un patto che vieta loro di intrattenere relazioni amorose (escluse storie di sesso, in stile "trombamici") instaurato per solidarizzare con Mickey, in procinto di separarsi dalla moglie. E vedremo che sarà molto dura tenere fede a questo patto. La causa? Semplice: tre donne. Abbiamo la bella Imogen Poots (V per Vendetta e Need for Speed) nei panni di Ellie, la quasi esordiente Mackenzie Davis (vista in Tv nella serie The "L" Word) ovvero Chelsea, e Jessica Lucas (Cloverfield e Pompei) che impersona la moglie di Mickey, Vera.


Dopo aver visto il trailer passato nelle sale, ci si aspettava più qualcosa alla American Pie, e invece il film si rivela la classica commedia romantica con la Grande Mela sullo sfondo e una storia già ampiamente vista e rivista fatta di tira e molla continui tra amici e tra fidanzatini o presunti tali, con inevitabile Happy Ending. Ma qualcosa da salvare c'è. Innanzitutto Zac Efron: oltre ad essere idolo delle teenager di tutto il mondo, il non più imberbe giovanotto si sta rivelando anche un bravo attore, dotato di una buona espressività nonché di una apprezzabile vena comica (nella scena della festa, che anche il trailer presenta, strappa più di una risata). Ma lo sappiamo anche capace di interpretare ruoli drammatici, come nel già citato Parkland, in cui impersona in maniera convincente il medico che tenta invano di salvare la vita al Presidente Kennedy dopo il tragico attentato di Dallas del 1963.


Proseguendo nella ricerca dei lati positivi di questa pellicola, possiamo affermare che il ritmo è sostenuto per tutta la durata del film, senza cali di tensione o momenti noiosi: si alternano gag comiche a discussioni su sesso, amore, rapporti interpersonali, quasi sempre conditi da quel filo di ironia che non guasta mai. E poi New York sullo sfondo dona sempre quel qualcosa in più che non guasta mai.
Per il resto possiamo affermare che Quel momento imbarazzante, seppur girato bene, può tranquillamente entrare a far parte di quella categoria di film da guardare di pomeriggio in una domenica piovosa  accoccolati sul divano in tuta di flanella con un plaid morbidoso sulle gambe e una tazza di cioccolata calda in mano. Strappa comunque una sufficienza di stima.


giovedì 21 agosto 2014

CATTIVI VICINI (Bad Neighbours)


Sì, eccolo qui il film che risolleva a suon di risate questa estate lacrimevole come il cielo in questo agosto travestito da novembre, quasi dicembre: Cattivi vicini, il nuovo film di Nicholas Stoller (In viaggio con una Rockstar) che vede protagonisti assoluti il sempre esilarante Seth Rogen (Pineapple Express - in Italia conosciuto come "Strafumati" - 50/50, This is the end - Facciamola finita -), uno Zac Efron in un ruolo che gli calza a pennello e Dave Franco (Now you see me) sua degna spalla.
Una commedia che cammina sul filo della demenzialità, ma che sfocia nella riflessione di due genitori ex (ma mica tanto) sballoni che, trasferitisi in un apparentemente tranquillo quartierino americano, avranno a che fare con dei vicini che definire chiassosi sarebbe eufemistico: una confraternita di universitari che di giorno si sballano e di notte organizzano party molto più simili a Rave selvaggi che a innocenti festicciole tra ragazzi.


Seth Rogen e Rose Byrne, per la salute loro e della figlioletta di pochi mesi, tenteranno in ogni modo di porre rimedio intavolando prima una trattativa molto diplomatica, e poi, non ottenendo risultati soddisfacenti, agendo come veri e propri 007 infiltrati per sabotare i party selvaggi di Efron e company, dando vita ad esilaranti gags, e uscendone più sballati di quando erano ventenni (e sappiamo tutti che Seth Rogen, seppur nel fisico di un quarantenne, lo è ancora un ventenne sballone).
Le situazioni comiche, quasi grottesche, sono portate all'eccesso durante questo film che presenta un finale agrodolce, ma che farà passare agli amanti del genere un'ora e mezza piena di grasse risate intervallate da qualcuna a denti un po' più stretti.


Ho avuto l'impressione che, nelle scene ambientate durante i party, ci sia una strizzatina d'cchio, nemmeno tanto velata, al molto più profondo Spring Breakers (tutt'altro argomento, tutt'altro film), soprattutto per quanto riguarda le musiche e la fotografia utilizzate. Per il resto il film segue il canovaccio delle classiche commedie demenziali di stampo universitario (Animal House, Porky's ed American Pie) e forse, tra le tante commediole uscite quest'anno, questa è la migliore di tutte e mi sento di consigliarne la visione, ovviamente in lingua originale.


  

martedì 12 agosto 2014

ARRIVEDERCI ROBIN




E' vero, non ho mai scritto niente su un suo film o su di lui, salvo qualche commento sui social. Ma appena ho appreso la notizia della sua morte ho avuto un mancamento. E' stato come se mi avessero informato della morte di un amico fraterno o, peggio ancora, di un parente molto stretto. Robin Williams è morto. Così, come un fulmine a ciel sereno, in questa estate che di cieli sereni è stata molto avara. Robin Williams fa parte di quella cerchia di attori che conosco da che ho memoria, come Bob De Niro o Al Pacino o, per rimanere sul suolo italico, come Bud Spencer e Terence Hill. Un attore, Robin, che ho sempre apprezzato, in tutti i suoi film, da Good Morning Vietnam a Mrs. Doubtfire, da L'uomo bicentenario ad Insomnia. Ma, se devo dirla tutta, lo conobbi una trentina d'anni fa grazie a quella sua Sit-Com divertentissima che lo rese celebre e che risponde al titolo di Mork e Mindy. Quella sua faccia da schiaffi, quella sua tuta spaziale, quell'uovo-navicella, quel suo saluto un po' rubato a Star Trek, ma tutto suo, comunque. Indimenticabile.   
Chi, come me, è stato un bambino/adolescente negli anni 80 lo ricorda soprattutto come Nano-Nano. Era un appuntamento fisso. "C'è Nano-Nano" dicevo, strappando di mano il telecomando ai miei. E loro me lo lasciavano guardare. Perché piaceva anche a loro. A chi non piaceva? Come si faceva a non volergli bene? Impossibile.
Sono cresciuto con lui. Anche se, lo ammetto, non è che fosse il mio attore preferito. Ma era una sicurezza. Un certezza. LUI c'era sempre. Ecco, Robin Williams è parte di noi tutti. E ora non c'è più. Era depresso, dicono. Era alcolizzato, aggiungono altri. Ma niente e nessuno ce lo farà dimenticare nelle sue esilaranti, a volte anche drammatiche, performances attoriali. E' un immortale. Continua a vivere nei suoi film. E nel nostro cuore cinefilo. 
Addio, anzi arrivederci Robin!!!





  

lunedì 11 agosto 2014

ANARCHIA - LA NOTTE DEL GIUDIZIO


A distanza di un anno dal fortunato "La notte del giudizio" (The Purge), ecco l'attesissimo (anche da chi scrive) ed immancabile sequel che va ad analizzare ancora più in profondità il tema sociale in parte già studiato nel citato primo episodio da James De Monaco, regista e co-sceneggiatore. 


Se nel primo capitolo vediamo come reagisce una famiglia, in casa sua, di fronte al pericolo costituito da una banda di giovani "bene" e un branco di vicini invidiosi in cerca dello sfogo, in questo capitolo vediamo il fenomeno ingigantirsi e distribuirsi per le strade di Los Angeles. E ciò che ne viene fuori è una vera e propria carneficina, un numero di morti che supera esponenzialmente quello registrato in "The Purge", ma anche una critica politica e sociale molto più evidente e, per questo, molto più potente. E' guerra civile. Una guerra tra ricchi e poveri. 


Spettacolarizzata dalla TV e strumentale a pratiche sadiche quali aste "benefiche" in cui dei poveracci vengono esposti al pubblico sadismo per cifre da capogiro, o addirittura assistiamo ad auto sacrifici in cui per il bene della propria famiglia, questi si immolano e si fanno trucidare da ricconi senza un minimo di ritegno. Tanto è la notte del giudizio, qualsiasi crimine è permesso, omicidio in primis. De Monaco, molto accuratamente, ne ha fatto un avvincente Horror-Thriller-Action con dosi massicce di sparatorie, secchiate di sangue e momenti di pura tensione emotiva. Con Twist finale molto riuscito.


Un film, questo, che molto probabilmente fa da preludio ad un terzo capitolo, si spera quello finale, non perché non ci piaccia il genere, ma perché la vicenda non avrà più nulla da dire in termini cinematografici e scadrebbe inevitabilmente nella noia.
Un film quindi, al pari del primo, ma forse anche di più, riuscito, che zittisce tutti coloro l'avevano già etichettato come "boiata" alla visione del trailer, molto fuorviante, come al solito. Un film che salva l'estate cinematografica e che fa compagnia ad un altro sequel agostano: Apes Revolution, di cui leggerete presto su questo blog la recensione (vi anticipo: non ne parlerò male, anzi...).