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mercoledì 31 maggio 2017

WONDER WOMAN (2017) DI PATTY JENKINS [NO SPOILER]



Finalmente posso scrivervi di Wonder Woman, quarto film del DC Extended Universe, nato, come tutti ben sappiamo, con Man of Steel di Zack Snyder nel 2013, per contrastare il dominio fino ad allora indiscusso ed indiscutibile del Marvel Cinematic Universe, più grande di un quinquiennio (2008, Iron Man). Come sempre, sin dal film capostipite di questo Universo condiviso, ciò che accompagna l'uscita di un film di casa Warner sono sempre pregiudizi, perplessità, paure (ma molto più spesso convinzione) che sarà un flop sia dal punto di vista tecnico che meramente economico. Ma, anche dopo la visione del film, il pubblico sarà diviso tra detrattori coi paraocchi, fan accaniti che mai e poi mai ne ammetterebbero obiettivamente anche solo un difetto, critica scientifica che ne analizza ogni singola sfumatura (manco fossimo di fronte a Godard o Vittorio De Sica) e blogger (oh, maledetti blogger!!!), come chi scrive, che tentano di mediare tra giudizio di testa e di pancia. 


Ebbene: Wonder Woman. Patty Jenkins, prima donna nella storia a dirigere un Cinecomic, già regista di Monster (Oscar e Golden Globe a Charlize Theron come miglior attrice protagonista nel 2004), ci porta a Themyscira (per l'occasione le riprese hanno avuto come sfondo gli splendidi paesaggi di Palinuro, Marina di Camerota e Matera), l'Isola delle Amazzoni, dove nacque e crebbe la Principessa Diana, figlia di Hippolyta e Zeus. Ma un giorno Steve Trevor (Chris Pine), un soldato spia inglese, precipita sull'isola, fino ad allora resa invisibile al Mondo dell'Uomo e al malvagio Ares dio della Guerra, e rende edotta Diana, nel frattempo cresciuta ed interpretata da Gal Gadot, sugli orrori della Guerra che sta devastando il Mondo, la Prima Guerra Mondiale. Diana, cresciuta a pane e Spada, decide di seguire Trevor per provare a porre fine alla Guerra, in nome degli ideali di Pace ad ella impartiti dalla Madre Hippolyta (Connie Nielsen) durante la sua infanzia.
Con la trama non ci si spinge oltre, per evitare gli odiosi spoiler.


Quando si tratta di Cinecomics, come preannunciato, bisogna porsi con uno spirito critico diverso rispetto a quando ci si trova davanti a film di spessore (sia tecnico che narrativo). Ebbene, dopo la visione di Wonder Woman, possiamo sicuramente affermare che il suo dovere lo fa fino in fondo. La pellicola infatti intrattiene, non annoia quasi mai (dopo arriviamo al "quasi") e presenta una bella caratterizzazione della Protagonista, dei Villain e anche dei personaggi secondari. La colonna sonora, il cui tema principale era già stato ampiamente annunciato durante Batman V Superman - Dawn of Justice, risulta accattivante e, per questo, soddisfacente, e la fotografia alterna filtri tipici del cinema di guerra alla "Salvate il Soldato Ryan", ad altri usati nel Fantasy, connotati dall'estrema luminosità ed iridescenza. La storia ha sì uno sviluppo basico, ma non per questo risulta deludente, anzi, questo fattore favorisce la comprensione del film che va da un punto A a un punto B senza inutili gincane narrative. Infine sono da apprezzare le interpretazioni di Gal Gadot e Chris Pine, che formano una coppia ben assortita e forniscono la giusta dote di fascino e carisma ai loro personaggi. 


Sicuramente Wonder Woman presenta non pochi punti deboli, ed ecco che arriviamo anche al  famoso "quasi": Il film inizia con 15 minuti di spiegone introduttivo (quello sì, alquanto noioso), talmente lungo da poter essere utilizzato come sceneggiatura per un ipotetico, ulteriore, Origin Movie sulle figure di Ippolita, Zeus e Diana. Ma forse il più evidente dei punti deboli del film è la CGI che, a tratti, risulta grossolana facendo perdere allo stesso quell'aura epica sbandierata nei trailer promozionali. Poi, e qui non sappiamo se è solo un problema da ascrivere alla loro traduzione o direttamente alla loro scrittura, i dialoghi spesso scadono nel banale e, anche se solo minimamente, nella comicità involontaria (non esente da pecche anche il doppiaggio, apparso poco curato). 


Forse si tratta di un eccesso di competitività con i rivali di Marvel-Disney. Ma quelli della DC-Warner farebbero bene ad andare per la loro strada, proponendo la LORO idea di Cinecomic, invece di fare un'inutile guerra ai rivali in nome di non si bene quale ideale cinematografico. Per concludere con i fattori negativi, l'uso scriteriato ed eccessivo delle Slow Motion, ingrediente, questo, che fa pensare che Patty Jenkins abbia subìto l'ingerenza di Zack Snyder nel girare le scene d'azione le quali, comunque, risultano ugualmente piacevoli e ben realizzate. 
Nota di colore: pur non essendoci una scena post-credit, sono stati fatti enormi passi avanti per quanto riguarda la presentazione del Brand DCEU ad inizio film, i titoli di coda animati e persino alcune gag sono apparse sensate e simpatiche (e non messe a caso, così, solo per rendere meno cupo il prodotto finale) durante lo svolgimento del film (e qui, forse, la DC Warner si è un po' Marvelizzata). 


Tirando le somme, Wonder Woman è un cinecomic apprezzabile negli intenti e in gran parte della sua realizzazione, introduce un personaggio relativamente nuovo e lo fa quasi nel migliore dei modi, nell'ottica del Progetto della Justice League che, se tutto va come deve andare, sarà il film che farà fare il tanto desiderato (dai fan DC e dagli appassionati di Cinecomic in generale) salto di qualità. La strada è quella giusta.  
Il film sarà nelle sale italiane dal giorno 1 giugno. 
Voto: 7,5.
Luca Cardarelli



2 commenti:

  1. Punto tanto al DC Cinematic Universe... Spero che questo possa essere il primo di una lunga linea di successi.

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    1. Ho amato Man of Steel e BVS, meno Suicide Squad (sebbene minsia piaciuto), e questo Wonder Woman devo dire che regge bene il confronto con i cinecomics targati sia DC che Marvel.

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