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mercoledì 13 settembre 2017

BARRY SEAL - UNA STORIA AMERICANA (2017) DI DOUG LIMAN



In piena "pandemia" di film e serie tv su cartelli della droga, capi dei cartelli della droga e caccia ai capi dei cartelli della droga (il riferimento ai vari Narcos, El Chapo, Escobar, Loving Pablo e altri ancora è puramente voluto), sta per arrivare nelle sale italiane l'ennesima pellicola sulla lotta intrapresa, con metodi a dir poco bizzarri, dal Governo USA nei confronti del narcotraffico centro/sudamericano. Doug Liman, dopo The Bourne Identity, Mr. & Mrs. Smith e quel videogiocone The Edge of Tomorrow, con Barry Seal - Una storia americana (American Made il titolo originale), si tuffa in una Spy-Story a forti tinte action/comedy basata su avvenimenti realmente accaduti. Protagonista della vicenda è, come suggerisce il titolo, Barry Seal (Tom Cruise), ex pilota di linea della TWA col vizietto del contrabbando, assoldato dalla CIA per aerotrasportare e consegnare armi da parte del Governo USA a dei guerriglieri centroamericani, in seguito assunto da Pablo Escobar come pilota con il compito di far arrivare la cocaina in territorio USA e, infine, intercettato dalla DEA di cui diviene uno dei più importanti informatori e collaboratori degli anni '80.


Un triplo gioco che gli frutterà talmente tanti soldi da non sapere più dove nasconderli (inizierà infatti a seppellirli nei prati) ma che ovviamente lo esporrà a notevoli rischi sia per la sua vita che quella della sua famiglia, tenuta inizialmente all'oscuro di tutto. Le basi per un gran bel film c'erano tutte: la storia accattivante, un cast che vede oltre a quella di Tom Cruise anche la presenza di Domhnall Gleeson nei panni dell'Agente Governativo Monty Schafer e un regista con buoni, se non ottimi, spunti. Infatti la pellicola non annoia, anzi, è dotata di un bel ritmo sostenuto da un'affascinante colonna sonora anni '70-'80, da una fotografia coloratissima e un montaggio molto vivace ma... c'è un problema.


Qualcuno potrà giudicarlo grande e qualcun altro di poco conto, ma è sempre un problema: Barry Seal risulta in tutto e per tutto una fotocopia mal camuffata di pellicole come, ad esempio, Blow di Ted Demme e durante innumerevoli scene il pensiero "eppure tutto questo mi ricorda qualcosa" è stato molto frequente (addirittura ce n'è una che, se non fosse che in Blow recitava Johnny Depp e qui Tom Cruise, sembrava tagliata/incollata da un film all'altro). 
Non fosse stato per questo piccolo difettuccio del "già visto" Barry Seal avrebbe avuto tutti i crismi del "cult", ma è destinato ad entrare in quella già affollatissima stanza senza apparenti pareti chiamata "dimenticatoio".
Il film uscirà nei cinema italiani il 14 settembre 2017.
Voto: 6--
Luca Cardarelli


3 commenti:

  1. Può puntare sul fatto che le nuove generazioni all'epoca di Blow erano troppo piccole e quindi magari non hanno mai visto il film. Se riesco gli darò un'occhiata, anche perchè da Blow sono passati così tanti anni che non sono nemmeno sicura di ricordarmelo! :)

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    1. Come si fa a dimenticarsi di Blow??? E di quel finale tristissimo... Comunque, anche se sono stato abbastanza duro con Barry Seal, una visione la merita.

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    2. non mi sottovalutare, posso dimenticarmi qualunque cosa! :)

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