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venerdì 17 ottobre 2014

BOYHOOD



Non ci eravamo ancora del tutto ripresi dalla strabiliante trilogia del "Before" (1994-2003-2013), ed ecco che il nostro Richard Linklater ci confeziona forse il suo definitivo capolavoro: Boyhood, un film che il regista ha in serbo dal 2002, anno in cui iniziarono le riprese, e che percorre con gli stessi attori un arco di tempo di ben dodici anni. In particolare l'obiettivo è incentrato sull'adolescenza di Mason Jr (Ellar Coltrane), e sul rapporto con la sorella Samantha (Lorelei Linklater), mamma Olivia (Patricia Arquette) e papà Mason Sr. (Ethan Hawke).
In Boyhood noi vediamo il mondo attraverso gli occhi di Mason Jr: i traumi infantili, le nuove conoscenze, le scoperte, ma soprattutto il rapporto con due genitori divorziati e i due padri adottivi, il continuo ondulare tra le giornate di svago con un papà molto "rock" e quelle un po' più "ordinarie" con una mamma che non trova pace a causa dei suoi nuovi compagni. Fanno da contorno amici, amichette e bulli.


In pratica rivediamo attraverso Mason Jr quello che più o meno tutti noi abbiamo vissuto durante la nostra l'adolescenza ed è naturale essere risucchiati all'interno del film, pensando "queste cose le facevo/non le facevo" o ridere notando che determinate esperienze provocano in Mason Jr le stesse reazioni che provocarono in noi nei tempi che furono. Intanto il mondo cambia attorno al ragazzo e Linklater lo sottolinea attraverso la musica, la tecnologia, usi e costumi che denotano gli anni in cui sono ambientate le scene in maniera incredibilmente precisa ed accurata.


Boyhood (e, insieme ad esso, Richard Linklater)  merita tutti gli applausi che le platee di tutto il mondo gli hanno tributato e gli tributeranno, perché oltre a raccontarci la crescita (sia fisica che spirituale) di un ragazzo dall'infanzia alla prima età adulta come mai nessuno prima di lui aveva fatto, è riuscito perfettamente a nell'intento di creare un film che è anche un viaggio, come lo è la vita. La semplicità e nello stesso tempo la meravigliosa complessità dei pensieri di un ragazzo e di chi lo accompagna (compresi noi) sono la forza di Boyhood e dove non arrivano le immagini o i dialoghi, c'è sempre pronta una canzone, o una musica, a rendere indimenticabile questa esperienza finora unica nel suo genere.


Ethan Hawke e Patricia Arquette risultano perfetti nei loro ruoli di genitori divorziati, ma che di bene ancora se ne vogliono. Ellar Coltrane e Loerelei Linklater anche loro incredibilmente bravi (ci vuole un gran coraggio a far recitare lo stesso attore scommettendo su di lui dall'età di 8 anni ai 20, col pericolo che questo facesse crollare tutto improvvisamente). Un film che ha nel raccontare la quotidianità della vita uno dei suoi maggiori punti forza. Un'opera monumentale e di monumentale perfezione, sotto tutti i punti di vista, dalla colonna sonora alla fotografia.
Non ci sono parole per descrivere le emozioni suscitate da questo capolavoro. Anche scriverne risulta riduttivo, perché certe emozioni è meglio che rimangano nel cuore, e nella mente. Un film meraviglioso, che consigliamo vivamente di guardare in Versione Originale.
Nelle sale dal 23 ottobre 2014.


8 commenti:

  1. Eheh, la curiosità aumenta a dismisura. Spero di vederlo presto!!! ^_^

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    1. Vale fidati di me. Quant film da me consigliati poi non ti sono piaciuti? ^_^

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  2. Lo tengo d'occhio da molto tempo. Un capolavoro annunciato, di certo una cosa mai fatta prima d'ora.

    Moz-

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    1. Praticamente un film senza difetti. Di solito non spingo mai così tanto un film. Ma in questo caso vado a colpo sicuro!!! Mi ci gioco la faccia.

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  3. Risposte
    1. Secondo me il migliore dell'anno. Spero che rimanga in sala abbastanza perchè tutti riescano a vederlo. Ma già so... Siamo in Italia. Un film di 3 ore, non esattamente una commedia, per di più sperimentale... Meglio affogare i cinema con la merda di Ruffini, no?

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  4. Bello come esperimento, ma non è che mi abbia entusiasmato...

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