Visualizzazioni totali

venerdì 9 gennaio 2015

2014: UN ANNO DI CINEMA


Quello che si é appena concluso è stato un anno ricco di soddisfazioni personali dal punto di vista cinematografico. Innanzitutto ho iniziato a partecipare, grazie alla amica Emanuela di Theoscarface, alle anteprime stampa di Milano, il che mi ha portato anche a conoscere un sacco di gente simpatica. Ma a parte questo, è stato l'anno in cui probabilmente ho visto più film in assoluto: al cinema e a casa. Non so nemmeno a quanto ammonta il numero totale, so solo che sono TANTI!!! 
Belli, brutti, noiosi, divertenti, tristi, allegri, tamarri: basta che siano film!!! L'anno 2014 inizia col botto con due veri e propri colossi come "American Hustle" di David O. Russell e "The Wolf of Wall Street" di Martin Scorsese. Due film chiacchieratissimi, che hanno fatto discutere non poco gli appassionati di cinema: chi li ha amati (io e molti altri) e chi li ha detestati (moltissimi altri). Due film che si sono scontrati in sede di Oscar ma che hanno portato a casa meno di quanto ci aspettassimo (povero Leonardino Di Caprio, nemmeno ficcarsi una candela nel deretano ha impietosito l'Academy che gli ha preferito Matthew McConaughey e Jared Leto). In una personale classifica di gradimento questi due film occuperebbero posizioni molto alte.




Proseguendo il cammino cinefilo del 2014, impossibile non ricordare "Dallas Buyers Club", di Jean Marc Vallee con i premiatissimi Jared Leto (Oscar al miglior attore non protagonista) e Matthew McConaughey (Oscar  al miglior attore protagonista) : Film tanto bello quanto "pesante". Anch'esso degno di stare in alto nella mia classifica di gradimento. Ho apprezzato poi 12 anni schiavo di Steve McQueen, con due premi oscar al suo attivo (miglior film e attrice non protagonista),


Inside Llewyn Davis dei fratelli Coen (di cui, mi pare, molti si sono dimenticati nello stilare le loro classifiche di fine anno)  con un grande Oscar Isaac, una bravissima Carey Mulligan ed un sorprendente Justin Timberlake, senza tralasciare una piccola perla del cinema comico italiano come Smetto quando voglio di Sydney Sibilia, col quale si è riso ma si è anche riflettuto su una certa realtà del mondo del lavoro in Italia.


Non sono mancate le tamarrate, che io ho amato con fierezza: Need for Speed e 300 - l'alba di un impero, veramente trash, ma due film veramente gustosi, almeno per i miei gusti.
Il film più scioccante dell'anno per il sottoscritto è stato Miss Violence, del greco Alexandros Avranas, passato come un fulmine nei cinema italiani dopo la sua partecipazione a Venezia 2013 dove si è aggiudicato un Leone d'Argento per la miglior regia: infatti ho dovuto usufruire, ahimè, di canali alternativi per visionarlo. Dire che sono rimasto a bocca aperta per mezz'ora dopo la fine del film non è affatto un'esagerazione. Un vero e proprio pugno nello stomaco. Film comunque straordinario.


Proseguendo nel cammino cinefilo, oltre a tutti i vari cinecomics (e ce ne sono tanti) di cui non sto a farla troppo lunga, quest'anno ho finalmente coronato il mio sogno di gustarmi al cinema il capolavoro dei capolavori firmato Quentin Tarantino: Pulp Fiction, riproposto nelle sale "The Space" in occasione del ventennale della sua uscita. E' stato emozionantissimo.  Ancora di più di quando vidi "Ritorno al Futuro" in una sala gremita di fans della trilogia di Zemeckis...


E' stato anche l'anno dello scandaloso Nymphomaniac, film di cui si è straparlato e che, personalmente, ritengo abominevole, anche se devo ammettere che Lars Von Trier ha avuto un gran bel coraggio a proporre questo tipo di film. Comunque a me ha fatto gran schifo.
Altro bellissimo film del 2014 è sicuramente "Only lovers left alive" di Jim Jarmush: un'opera che tratta in maniera originalissima l'abusatissimo tema vampiresco con protagonisti due stelle luminosissime come Tilda Swinton e Tom Hiddleston, veramente perfetti nei panni dei vampiri girovaghi. Altro titolo degno di entrare a far parte dei top del 2014, dunque.


Ma non è finita qui, il 2014 ci ha regalato anche lo straziante ma bellissimo "Alabama Monroe - Una storia d'amore", del belga Felix Van Groeningen,  che mi ha strappato più di una lacrima e che mi ha fatto conoscere la musica Bluegrass, talmente dolce ed armoniosa, da ammorbidire la spigolosa tristezza di cui il film è pregno.


Rimanendo in tema di riproposizioni cinematografiche, ricordo con piacere di aver assistito ai tre episodi che compongono la straordinaria trilogia del dollaro, nella versione restaurata dalla cineteca di Bologna: un'esperienza quasi mistica che non ha fatto altro che elevare all'ennesima potenza il mio amore per il cinema di Sergio Leone e per il genere da lui perfezionato, ovvero lo "Spaghetti Western".
Anche "The Grand Budapest Hotel" dell'hipsterissimo Wes Anderson, figura tra i film che più mi hanno colpito quest'anno. Un coloratissimo e divertentissimo film che mescola al suo interno comicità intelligente, romanticismo, storia e anche azione (ovviamente tutti ingredienti filtrati dalla stravaganza dell'eccentrico regista Texano).


Durante la seconda metà dell'anno, tra i film degni di essere menzionati troviamo sicuramente il nostrano "Anime Nere" di Francesco Munzi, grazie al quale osserviamo da una diversa prospettiva il mondo della 'Ndrangheta incorniciato nel piccolissimo comune Calabrese di Africo. Un film duro e cupo, ma eccezionale.


Scorrendo oltre arriviamo ad altri pezzi forti che fanno compagnia ai migliori della prima metà del 2014: iniziamo con "The Equalizer", un bellissimo action movie in stile anni '80 con un maiuscolo Denzel Washington nei panni del giustiziere solitario (sulla scia del telefilm "un giustiziere a New York", che compare anche in una sequenza di "The Wolf of Wall Street" ). Sempre in campo Action, ma sconfinante nel genere Thriller, "Lo Sciacallo" ("Nightcrawler") può essere benissimo inserito tra i migliori film dell'anno, grazie ad un Jake Gyllenhaal mastodontico ed un finale che mi mette ancora i brividi.


E poi ancora "Interstellar" di Christopher Nolan, di cui ancora si parla in tanti gruppi facebookiani e si polemizza soprattutto. Un film meraviglioso, stupendo ed eccezionale che fa vibrare l'anima così come l'amore move il cielo e tutte l'altre stelle.
Finiamo questo excursus cinematografico citando quelle pellicole che si sono rivelate le vere e proprie bombe di fine anno: Gone Girl - L'amore Bugiardo di David Fincher ed American Sniper di Clint Eastwood (freschissimi di visione). Questi due film me li sono proprio gustati e devo dire che alla fine avevo un senso di soddisfazione che raramente ho provato.
Ma secondo me il miglior film in assoluto dell'anno appena conclusosi è.... RULLO DI TAMBURI...


TADAAAAAANNN!!! Veramente straordinario. Un film emozionante, un esperimento lungo dodici anni riuscitissimo. Linklater ha vinto. Per lo meno su Cuore di Celluloide!!! 

Dedico questo post riepilogativo alla mia Mamma che quest'anno è volata via, ma io la sento e la sentirò sempre al mio fianco. 
Ciao Mamma. Ti voglio bene. 





  

3 commenti:

  1. E' stato decisamente un anno niente male, in quanto a cinema. Meglio così!
    Mi spiace ancora per tua mamma...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Tanto è stato soddisfacente dal punto di vista cinefilo quanto dimmerda da quello personale. Speriamo che il 2015 sia migliore!!!

      Elimina
  2. Davvero un bell'anno per il cinema e una grande classifica.
    Anche io avrei voluto inserirne alcuni nella mia ma essendo effettivamente del 2013 ho deciso di prendere solo quelli dell'anno in questione.
    Sentite condoglianze per la tua mamma...

    RispondiElimina