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lunedì 21 agosto 2017

DUNKIRK (2017) DI CHRISTOPHER NOLAN



Fa un po' impressione poter scrivere (o leggere) solo oggi di un film che ormai tutti gli appassionati cinefili del mondo hanno la possibilità di visionare comodamente in tutti i cinema da quasi un mese e di cui da molto più tempo si possono leggere recensioni e commenti di siti, blog, giornali, social network. Fatto sta che a noi poveri italiani è stato imposto un silenzio stampa eccessivo, per non dire assurdo, per il quale era consentito solo qualche breve commento sui social network, ma i blog, relativamente a Dunkirk, dovevano assolutamente rimanere intonsi fino ad oggi. 


Avevamo salutato, entusiasti, Christopher Nolan nel 2014 dopo lo straordinario successo dell'immenso Interstellar  e lo ritroviamo oggi, dopo quasi tre anni, con Dunkirk che, indicativamente, è un War Movie, ma va oltre questa semplice etichetta. È ormai arcinoto che questo film è stato girato tutto in Imax alternato al 65mm, ma più che sull'impeccabile tecnica registica grazie alla quale Christopher Nolan è ormai considerato uno dei cineasti più capaci e innovativi del cinema contemporaneo, qui tentiamo di analizzare Dunkirk dal punto di vista narrativo, emotivo ed emozionale. Come sottolineato, questa pellicola prende spunto da avvenimenti storici accaduti all'inizio della Seconda Guerra Mondiale, più specificatamente in occasione della ritirata via mare (la famosa Operazione Dynamo) delle truppe inglesi e francesi (circa 400.000 uomini) dalla città della Francia Settentrionale di Dunkerque, sul confine col Belgio, e del loro recupera ad opera sia delle navi della Marina che di imbarcazioni non da guerra di proprietà di coraggiosi volontari inglesi, dopo l'omonima battaglia contro le ben più numerose truppe tedesche (circa 800.000 uomini).  


Muovendo da ciò, Nolan ci mostra la vicenda da tre prospettive differenti: terra, mare e aria, elementi che vanno a scomporre e poi a ricomporre in un incastro perfetto gli avvenimenti narrati durante i quali, prima di tutto, è l'anima dei protagonisti ciò a cui viene dato maggiormente risalto e le loro azioni, seppur coordinate e subordinate ad ordini impartiti dall'alto, non sono altro che il frutto del loro spirito di sopravvivenza, essendo coinvolti in una più che drammatica battaglia tra la vita e la morte. È l'umanità l'elemento cardine di Dunkirk, più che la guerra. Quell'umanità capace di tutto pur di raggiungere l'obiettivo finale, ovvero la sopravvivenza, a qualsiasi costo. Sono uomini che devono e vogliono salvare la pelle, anche a costo di risultare codardi, cosa che invece nessuno imputerà loro alla fine di questa drammatica pagina di storia. Perché la sopravvivenza in un così drammatico contesto fu considerata al pari di una vittoria. 


In tutto questo le interpretazioni "dell'aviatore" Tom Hardy (che a Nolan piace far apparire sempre con mezzo volto coperto, come era già successo in occasione di The Dark Knight Rises), del "volontario" Mark Rylance e "dell'ammiraglio" Kenneth Branagh, oltre a quelle di Cillian Murphy e Harry Styles (sì,  proprio lui, il componente degli One Direction) non fanno altro che esaltare questa visione introspettiva da parte di Nolan, che viene rimarcata in tutto e per tutto dalla cupa fotografia curata da Hoyte Van Hoytema nonché dall'eccezionale colonna sonora (brividi su tutta la schiena per tutta la durata del film) dell'ormai immancabile Hans Zimmer


Dunkirk è un'opera perfetta in ogni suo aspetto e in ogni suo elemento (sia narrativo che tecnico) che, nei suoi 106 minuti, non dà un attimo di respiro  allo spettatore grazie alla tensione emotiva cui lo sottopone, sia che la si chiami suspense, sia che la si chiami commozione. Chi andrà a vedere il film rimarrà estasiato da tanta potenza visiva ma anche narrativa e si può essere certi che chi l'avrà apprezzato durante la prima visione vorrà rivederlo almeno un'altra volta al cinema, luogo al di fuori del quale questo film perderà sicuramente qualcosa. 


Si consiglia vivamente quindi la visione di Dunkirk in sale attrezzate per la proiezione in Imax (che in Italia è possibile solo in versione digitale, in sole quattro sale)  o in 70mm presso la Sala Energia - Cinema Arcadia di Melzo (MI), dove abbiamo visto il film in anteprima, e che dispongano di un impianto audio all'altezza della pellicola che, ad oggi, possiamo benissimo considerare come il miglior film dell'anno e, probabilmente, una delle migliori tre opere firmate Christopher Nolan, se non la sua migliore in assoluto. 
L'uscita di Dunkirk nelle sale italiane è prevista per il 31 agosto 2017. 
Voto: si può dare un voto numerico alla perfezione? 
Luca Cardarelli


13 commenti:

  1. Risposte
    1. L'attesa verrà ben ripagata, c'è da starne sicuri!!!

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  2. Capolavoro annunciato: ne ero certo e così è stato! Adesso non resta che andarlo a vedere anche :D

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  3. Rimarrò di nuovo schiacciata dalla troppa aspettativa o lo adorerò?
    Sicuramente dovrò aspettare fino al primo weekend di settembre: ho deciso di andarlo a vedere a Melzo.

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  4. visto gia due volte qui a londra in imax.... un esperienza come tutti i film di nolan

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    1. Me ne hanno parlato dell'imax70mm di Londra... ma mi accontento della Sala Energia di Melzo a pchi km da casa... esperienza immersiva sconvolgente!!!

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  5. Sono davvero curioso di vederlo.... In questi giorni sto leggendo molte recensioni, ma tutti parlano di un ottimo film!

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    1. Difficile non considerarlo tale. Merita più visioni sicuramente.

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