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martedì 8 luglio 2014

TUTTA COLPA DEL VULCANO


Alain e Valerie sono una ex-coppia. Non si sopportano, ma devono riincontrarsi in occasione del matrimonio, in Grecia, della figlia ventenne. Prendono lo stesso aereo che però viene dirottato in Germania a causa dell'eruzione del Vulcano Islandese Eyjafjallajokull (fatto di cronaca vera risalente al 2010). Da quel momento inizia una corsa contro il tempo per arrivare in tempo dalla figlia che li aspetta. I due (se) ne combineranno di tutti i colori lungo tutto il tragitto, molto tortuoso.  
Il cinema francese, da qualche anno a questa parte, sembra essersi specializzato nel genere delle commedie semidemenziali. Se con film come Giù al Nord e Niente da dichiarare? questa formula è risultata in qualche modo vincente, ora, dopo numerosi film che percorrono lo stesso binario, sta iniziando a stancare, o meglio, ad appiattirsi prendendo la conformazione dei film "da catena di montaggio", in cui cambiano solo le situazioni, ma la solfa è sempre la stessa. Vi avevo già parlato, in termini anche abbastanza entusiastici di Un piano perfetto  di Pascal Chaumeil con Dany Boon e Diane Kruger. L'avevo definito piacevole, divertente, certamente un po' scontato, ma non per questo deprecabile. Ecco, Tutta colpa de Vulcano (Eyjafjallajokull il titolo originale), diretto da Alexandre Coffre, con lo stesso Dany Boon affiancato stavolta da Valerie Bonneton, è molto molto simile, per lo meno in quanto a stile narrativo, gestione dei tempi comici e gags. Il tutto, quindi, si riduce ad una copia di una copia di una copia, per dirla alla Fight club. Certo, si ride, e non a denti stretti, ma è tutto già visto e rivisto, oltre che piuttosto prevedibile. Si salvano i due protagonisti, molto affiatati e capaci di far ridere anche solo con uno sguardo. Ma a parte questa nota positiva, poco altro c'è da salvare, sebbene sia un film tutt'altro che brutto (si lascia guardare, insomma). 
Ma abbiamo sicuramente visto di meglio. 






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