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lunedì 14 ottobre 2013

IL CACCIATORE DI DONNE



Titolo Originale: The frozen ground.
Anno: 2013.
Durata: 100 min ca 
Paese: USA
Regia: Scott Walker (anche autore di soggetto e sceneggiatura).
Protagonisti: Nicolas Cage/Jack Halcombe; John Cusak/Robert Hansen; Vanessa Hudgens/Cindy Paulson.
Voto: 7/10

Trama: tratto da una storia (purtroppo) vera. Alaska, anni 80: Jack Halcombe, che è in attesa di smettere i panni da sbirro per trasferirsi altrove con la famiglia, riapre e guida le indagini per braccare Robert Hansen, uno psicopatico quanto animalesco serial killer che raccatta sin dagli anni 70 prostitute per torturarle, ucciderle e poi seppellirle in un luogo desolato dell'Alaska. Una di loro, Cindy Paulson, però riesce a fuggire...


Un film che ti lascia a bocca aperta non tanto per le immagini cruente o chissà cosa,  ma tanto per il numero spropositato di vittime disseminate qua e là per l'Alaska dal "Cacciatore di donne" Robert Hansen. La vicenda viene mostrata per quello che è realmente stata, ma basta rimanere a guardare le foto che scorrono durante i titoli di coda per sentire un senso di angoscia che ti stringe le budella fino a farle implodere. Come può una persona, pur malata di mente come Hansen, poter anche solo pensare di trattare in quel modo delle donne e/o ragazzine? L'insanità mentale non giustifica tali efferate atrocità. E tutto ciò tenta di farcelo capire Scott Walker con il suo "Frozen Ground" (terreno ghiacciato), che è sì il luogo dove venivano seppellite le giovani donne, ma sta anche a rappresentare l'essenza dell'assassino, colui che, si dice, "ha ammazzato a sangue freddo". Cage per una volta è salito sopra la sufficienza per la sua recitazione (la sua monoespressività, per una volta, si è dimostrata una sorta di punto di forza). Cusak perfetto nell'impersonare la bestia. E la Hudgens, già ammirata in "Springbreakers", adattissima nel ruolo della ragazzina disadattata costretta "dalla vita" a battere e, suo malgrado, ad avere a che fare con gente di malaffare come Hansen. Piccolo cammeo anche per 50 Cent nel ruolo di un pappone che aiuta, involontariamente, la Paulson a sfuggire dalle grinfie del cacciatore.


Il film inizia subito in maniera frenetica per rallentare, molto, nella sua parte centrale, per poi impennarsi nuovamente nel finale, non annoiando mai lo spettatore e tenendolo sempre col fiato sospeso  fino all'ultimissima scena (nel caso in cui, questi non si fosse documentato  precedentemente sulla vicenda narrata). E poi le strazianti foto finali. Ottimo film, ottima regia, fotografia che riporta direttamente agli anni 80 ed eccellenti performances attoriali (Cusak e Hudgens su tutti, ma anche Cage se la cava).

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