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domenica 27 ottobre 2013

Django Unchained





Titolo originale: Django Unchained. 
Anno: 2012
Paese: USA
Durata: 170 min ca
Regia e sceneggiatura (premio Oscar): Quentin Tarantino  
Protagonisti: Jamie Foxx/Django, Christoph Waltz/Dr. Schultz, Leonardo Di Caprio/Mr. Candy, Carrie Washington/Broomhilda, Samuel Lee Jackson/Stephen Don Johnson/Big Daddy. Con la partecipazione straordinaria di Franco Nero/Amerigo Vassepi.  
Musiche di Luis Bacalov, Ennio Morricone (ed Elisa Toffoli).



Django Unchained l'avevo visto solo una volta, al cinema, e stavo pure malissimo, tant'è che il giorno dopo è stato il primo di 21 giorni di ospedale. Da allora ho evitato di riguardarlo per i pessimi ricordi legati a quel periodo (febbraio 2013). Dopo aver ricevuto il bluray in regalo l'ho tenuto fuori dalla mia portata fino a ieri sera. L'ho preso dal cantuccio in cui era stato relegato, l'ho scartato e l'ho messo nel lettore. Quasi tre ore di film. Ho pensato: "Sicuramente non riuscirò a rimanere sveglio dato che quel maledetto divano è il miglior alleato di Morfeo che io conosca". E invece no. Ho visto questo western "non convenzionale" scritto e diretto dal genio Quentin Tarantino tutto di un fiato, senza che la mia palpebra pensasse neanche per un secondo di poter calare, nonostante il maledetto divano. Beh, devo dire che anche questo, se non è un capolavoro, ci assomiglia tantissimo. 


Personaggi ed interpreti straordinari, storia bellissima e citazionismo (come sempre nei film di Tarantino) a manetta, ma che non dà fastidio, anzi, impreziosisce ulteriormente la pellicola. 


Amore, violenza, vendetta e crudeltà i temi principali a condensare in un unico film 20 anni di esperienza del regista, con l'aggiunta di ingredienti vecchia maniera a richiamare, tra i tanti il grande Maestro Sergio Leone, a mio avviso il miglior autore che il genere western abbia mai conosciuto. Una colonna sonora da Oscar, una regia da Oscar (è stata premiata solo la sceneggiatura), ogni singolo attore tra i protagonisti avrebbe meritato una statuetta (e non solo Waltz). Non riesco a trovare un solo difetto a questa ennesima dimostrazione di bravura di Tarantino. 


Attendo una sua nuova creazione sperando di poter scrivere le stesse entusiastiche parole.


2 commenti:

  1. Mi piace questo paradossale racconto che ti ha legato a Django. Alla fine il buon cinema vince, pure contro il maledetto divano. ^_^

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    1. Purtroppo è tutto vero. Guardando il film ho pensato: "Ma io queste scene non me le ricordavo proprio". Avevo perfino rimosso l'ultima battuta del film e la canzone che segue.

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