Visualizzazioni totali

sabato 25 gennaio 2014

LA VERITA' IN TASCA, IL CERVELLO IN SOFFITTA.

Messe da parte per un momento le recensioni, voglio usare il mio blog, almeno per una volta, per sfogarmi. Sfogarmi perchè, in questi sette mesi (il blog è nato a giugno 2013), ho imparato a districarmi nel sentiero tortuoso della "critica cinematografica ai tempi di Facebook", distinguendo chi scrive solo per darsi un tono da novello Mereghetti (o Morandini, o Farinotti, insomma, avete capito), da chi, come me, scrive sul cinema per pura e semplice passione, più o meno con cognizione di causa (e devo dire che alcuni, di questa cognizione di causa, ne hanno da vendere) e per poter discutere allegramente, civilmente e costruttivamente, con altri "colleghi" conosciuti grazie a questa passione. Alla seconda categoria appartiene il maggior numero di utenti facebook, dei quali fanno parte anche coloro i quali ho avuto il piacere di conoscere da quando mi sono addentrato in questa bellissima avventura. Ma alla prima,  quella dei "so tutto io, ed è così perchè lo dico io", appartiene veramente un sacco di gente, ma tanta tanta tanta, che, con un po' di spocchia in meno, e un po' più di buon senso, potrebbe benissimo rientrare nella categoria alla quale io, degnamente o indegnamente, ritengo di appartenere. 
E di queste persone io voglio scrivere: quelli che "in questo film ci sono i buchi di sceneggiatura", quelli che "questo film fa schifo", quelli che "quel regista ha commesso degli errori di regia imperdonabili". E poi? Poi mettono un bel punto alla loro affermazione senza dare un benchè minimo alone di motivazione. Perchè? Perchè è comodo dare sentenze. E' comodo poi rispondere alle legittime obiezioni "perchè è così", o "perchè sì" o "perchè no". E allora si giunge ad un bivio: litigare in una sequela di commenti che non portano mai da nessuna parte o lasciare perdere, ma con l'animo turbato dal fatto che se solo questi professori scendessero dal trono che si sono messi sotto il sedere per chissà quale merito essi pensino di avere, si potrebbe discutere civilmente e costruttivamente come giusto sarebbe in una materia così piena di sfumature, opinioni e punti di vista diversi quale è il cinema. 

9 commenti:

  1. E come non essere d'accordo! Ci sono quelli che pensano di avere la verità continuamente con loro, e invece di confrontare le proprie opinioni e discutere semplicemente con quelle degli altri.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Peppe, siamo sulla stessa lunghezza d'onda io e te.

      Elimina
  2. E' il prezzo da pagare, purtroppo, quando si dà vita a un blog... quelli che 'sanno tutto loro' bisogna metterli in conto, altrimenti meglio lasciar stare. Su internet non sai mai chi incontri, e comunque non si può piacere a tutti :) servono pazienza e comprensione, anche con chi non se lo merita.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Pazienza e comprensione, of course. Sono il mio nome e il mio cognome!!! Io sono il primo ad accettare le critiche e a proporre un civile dibattito. Il siero "la verità indiscussa" esiste solo in Kill Bill. :-)

      Elimina
  3. Hai perfettamente ragione Karda mio..ma sai quante persone nel campo artisitico si considerano unici, invincibili, ma soprattuto intoccabili...
    Non curarli continua per la giusta strada e cerca di avere scambi di opinione con gente che lo merita.
    Tutta la mia solidarietà!
    Toglimi una curiosità, scusami..
    Non riconosco l'avatar tuo, ma sei iscritto al mio blog o sbaglio...?
    Grazie e un abbraccio!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sei iscritto ..ora mi ricordo, leggendo altri tuoi post..grazie e riabbraccio!

      Elimina
    2. Tranquilla Nella, non preoccuparti!!! Rock is our way of life!!!

      Elimina
  4. Concordo su tutto! Purtroppo Internet ha contribuito a sviluppare "mostri" già latenti per quel che riguarda la sottuttologia :)

    RispondiElimina