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giovedì 2 gennaio 2014

I SOGNI SEGRETI DI WALTER MITTY



Titolo originale: The secret life of Walter Mitty;
Anno: 2013;
Paese: USA;
Durata: 114 min;
Genere: Commedia/sentimentale/avventura/fantastico;
Regia: Ben Stiller;
Cast: Ben Stiller/Walter Mitty; Kristen Wiig/Cheryl Melhoff; Adam Scott/Ted; Sean Penn/Sean O'Connell;
Voto: 5.
Trama: Walter Mitty è un editor fotografico del Magazine "Life"e vive in un mondo tutto suo, in cui si vede capace di tutto, anche per sfuggire alla noia della routine. Il lavoro poi lo costringerà a realizzare ciò che fino a quel momento aveva solo sognato di fare ad occhi aperti: recuperare un negativo inviatogli da un fotografo e andato perso. Attraverserà il mondo in cerca di quel negativo, anche per salvare il proprio posto di lavoro.


Spinto dai tanti commenti positivi, anzi positivissimi, di molti blog cinefili, ho visto questo film diretto da Ben Stiller che già ci aveva deliziato con Reality bites (giovani carini e disoccupati), Zoolander e Tropic thunder. Devo sinceramente complimentarmi per la fotografia ed i paesaggi che fanno da sfondo alle avventure semiserie di Walter Mitty costretto ad un'Odissea in cerca di quel maledetto negativo n. 25. Aggiungiamoci un amore malcelato nei confronti di una sua collega che, come lui, rischia di essere licenziata per lo sfoltimento selvaggio del personale: otteniamo un film che potrebbe essere da applausi a scena aperta ma che alla fine ti strozza l'entusiasmo. Troppo prevedibile, troppo affrettato nella conclusione, troppo poco sviluppata la componente onirica suggerita dal titolo, che viene solo abbozzata nella parte iniziale del film con un paio di scene ben confezionate ma che, dopo un po', si fanno ben dimenticare.


I sogni segreti di Walter Mitty non mi è parso dunque questo filmone di cui tutti parlano. Addirittura qualcuno l'ha messo in cima alla top ten del 2013... Poi magari sono io che sono un po' duro di testa, ma mi ha lasciato indifferente, a tratti annoiato. Di sicuro Stiller poteva far meglio. Una grande idea sviluppata maluccio. Insomma un film riuscito a metà, nè carne nè pesce, che tenta di dare un messaggio che troppi altri film hanno già inviato e di cui si sono visti già da tempo recapitare la ricevuta di ritorno: "Non fermarti di fronte a ostacoli apparentemente insormontabili, persegui l'obiettivo sempre e comunque, nonostante le ingiustizie e la cattiveria del prossimo, e la vita ti premierà."
Troppo poco. 

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