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mercoledì 12 giugno 2013

After Earth


Ieri sono andato a vedere “After Earth”, l’opera ultima di Manoj Nelliyattu Shyamalan a.k.a. M. Night Shyamalan, famoso per aver diretto, tra gli altri, “Il Sesto Senso” e “The Village”. Non so come giudicare questo film. Di sicuro non in maniera positiva. Giusto qualche nota di merito per la scenografia e per qualche “prestito” dal genere horror che ha fatto saltare sulla poltrona gli spettatori, me compreso, ma niente di più. Will Smith, nella figura del padre autoritario, ma con un cuore grande così, mi è parso poco credibile (tra l’altro, con un femore spezzato di netto e senza somministrazione di alcun farmaco antibiotico per più giorni, non un lamento, non una smorfia di dolore, ma soprattutto nessuna infezione o cancrena!). Il figlio Jaden, meno espressivo di un Tobey Maguire con una paralisi ai muscoli facciali, risulta ancor meno credibile nei panni del figlio dell’ufficiale che vuole far ricredere suo padre che lo reputa “non pronto” a diventare un “ranger”. Un film il cui finale appare chiaro e limpido sin dalle prime scene: la navicella spaziale su cui viaggiano gli Smiths, qualche comparsa anonima e una gabbia contenente un mostro alieno pericolosissimo che attacca fiutando i feromoni rilasciati a causa della paura, viene colpita da una tempesta di asteroidi e precipita neanche a farlo apposta sulla terra ormai disabitata e inabitabile per gli umani a causa del disastro ecologico di mille anni prima che obbligò i suddetti a migrare su un altro pianeta. La navicella, una sorta di sogliola gigante, precipitando si spacca in due: la coda e la testa finiscono a 100 km di distanza l’una dall’altra. Si salvano solo gli Smiths, che viaggiavano entrambi nella testa, mentre gli altri passeggeri muoiono tutti nell’impatto. E il mostro alieno (Ursa)? Viaggiava nella coda. Il problema è, ora, lanciare un S.O.S. nello spazio per far giungere i soccorsi. Smith padre, nell’impatto, oltre a ritrovarsi con un femore rotto, distrugge anche il segnalatore. Ce n’è uno uguale nella coda e quindi Smith figlio deve andare a recuperarlo… Dopo mille peripezie (tra cui anche un volo in stile scoiattolo volante inseguito da un’aquila) l’ex karate kid riesce a giungere a destinazione, e chi si ritrova? Tadaaaaan il mostro alieno, più incazzato che mai!!! Chi l’avrebbe mai detto, eh? E chissà come finisce la lotta tra il ragazzino e il mostro… Sono mesi che vado dicendo che ormai ad Hollywood qualcuno deve farsi delle sane trasfusioni di fantasia ed originalità. Ormai esistono solo Remake, Reboot, Sequels improbabili e film doppioni che escono a sei mesi di distanza gli uni dagli altri (“Attacco al Potere” e “White House Down” su tutti). E su dai…

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