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giovedì 25 settembre 2014

LUCY: CRISTALLI DI INTELLIGENZA (SPRECATA)



Il nuovo film di Luc Besson, Lucy, con una Scarlett Johansson tirata a lucido e un golosissimo Morgan Freeman, al quale però i panni del Nolaniano Lucius Fox stanno iniziando a stare un po' strettini, era molto atteso da tutti. Presentato all'ultimo Festival di Locarno, è stato accolto dalla critica in maniera alquanto fredda. Ora abbiamo scoperto perché. 
Il regista francese a cui piace tanto fare l'americano ha confezionato un "mediometraggio" (85 minuti la sua durata) riempiendolo fino all'inverosimile di citazioni quali 2001: Odissea nello Spazio (Kubrick), Limitless (Burger) e Transcendence (Pfister), solo per citare le più palesi, appesantendo il tutto con una tematica che spazia dalla filosofia del "Chi siamo, da dove veniamo e perchè?" fino ad arrivare al misticismo mischiato al più classico sci-fi condito da una massiccia dose di action Bessoniana alla "Leon" (che è sempre presente in tutto ciò in cui mette le mani il buon Luc).


Guardando questo film si ha dunque la stessa sensazione che si prova quando si tenta di infilare un elefante in una Fiat Cinquecento. Tutta questa concentrazione di temi avrebbe meritato quanto meno due ore, anche tre, di film. E invece ci troviamo a dover assimilare miriadi di informazioni in un lasso di tempo brevissimo in cui accade di tutto: 
assistiamo al rapimento della bella studentessa Lucy (Scarlett Johansson) da parte di una cosca mafiosa comandata da Kang, molto simile nei modi di fare al Gary Oldman/Stansfield di Leon (Min - Sik Choi, che i più ricordano in Old Boy di Park-Chan Wook). Lucy viene aggregata ad una squadra di corrieri della droga, tutt'altro che volontari, ai quali verrà inserita nella pancia una busta contenente un  chilo di una nuovissima droga che è in tutto e per tutto la riproduzione chimica di un mix di elementi che i feti assimilano dalla madre durante la gravidanza e che favorisce lo sviluppo delle funzioni cerebrali. 


Durante la segregazione pre-partenza Lucy tenta di fuggire e viene pestata a sangue, la busta dentro la sua pancia si apre, e la potentissima droga si fa strada nel suo organismo, rendendola super intelligente e permettendole di arrivare all'uso completo delle sue funzioni cerebrali. E succede il più classico dei bordelli, tipico degli action anni 80/90, con un finale tragicomico che lascia di stucco, ma in senso tutt'altro che positivo. 
Si fa quasi prima a vederlo, il film, che a riassumerlo in quattro righe. 
E' questo il grande limite della pellicola. La breve durata, la superficialità con la quale vengono spiegati i concetti base e la fretta da parte del regista di giungere ad una conclusione che, già dopo venti minuti di narrazione filmica, appare scontata come nei peggiori trash movies della The Asylum. Pare quasi che Besson abbia scelto tanta Attrice protagonista per invogliare il pubblico ad andare ad assistere ad un film della cui pochezza lo stesso regista è consapevole. 
Scordatevi i vari Leon, Nikita, e il Quinto Elemento: qui siamo di fronte ad un'involuzione senza pari nella storia del cinema. Non fosse per le scene action ben girate, l'esplosiva protagonista e gli effetti speciali, la valutazione di questo film rasenterebbe la gravissima insufficienza. 
Deludente. 
Dal 25 settembre al Cinema.  


6 commenti:

  1. Diludendo???? Nuooo ci puntavo molto su questo film, mannaggia!! ç_ç

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    1. Gran diludendo. Purtroppo. Ci tenevo anch'io. Ma tant'è...

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  2. Ok, allora dico a mio marito che può andare da solo. Se non altro per le doti indiscusse della super gnocca Scarlett. XD

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    1. Ti consiglio comunque di andare a vederlo, che poi magari a te piace, perchè le recensioni sono sempre soggettive e mai oggettive.

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  3. Non sono mai oggettive ma lo stanno sminchiando un po' tutti...

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