Visualizzazioni totali

martedì 10 settembre 2013

BLING RING: Francis perdonala perchè non sa quello che fa

In anticipo rispetto all'uscita nelle sale sono riuscito a vedere questo dannato film il cui trailer mi perseguitava da circa sei mesi, qualsiasi film io andassi a vedere, dal film di animazione all'Horror: SEMPRE!!! Ci avevo messo un secondo, anche meno, ad riporlo nell'allegorico cassetto etichettato "boiata Teen-service". Mi sbagliavo. Nel senso che è una boiata, ma non è assolutamente "Teen service". O forse lo è? Boh. Mi spiego meglio. In poche parole l'intento della Coppola era quello di farci capire, tramite questo film tratto da un articolo di Vanity Fair su fatti realmente accaduti, come si sia degradata la società moderna, schiava del materialismo e dell'apparire (che poi io, onestamente, non  avevo mai sentito parlare, né avevo mai letto niente su questi ragazzini che svaligiavano le case dei vips ammerigani di Ollivud). Ma da come è stato pubblicizzato il film, appare quasi che i protagonisti delle vicende narrate siano da prendere a modello. Appare, sì perché una persona matura che guarda può anche capire dove vuole andare a parare la Coppola. Ma una ragazzina di 15 anni ha la maturità necessaria quantomeno per intuire che quello che fanno quei 4 debbosciati è sbagliato? E giù di concorsi per vincere viaggi a londra, patria dello "shopping", addirittura concorsi per vincere il"Bling Ring kit" (cosa c'è in quel kit, un piede di porco per riuscire ad entrare nelle case dei Vip? No, una maglietta, una "shopper" e qualcos'altro, tipo i regali di Donna Moderna). Anche a costo di sembrare un bacchettone catapultato ad oggi dagli anni 30 del 1800,  io dico che questo film andrebbe vietato ai minori, non di 18 anni, ma di 25 (e sono ancora generoso). Dal punto di vista tecnico il film è girato alla solita maniera della Coppola, lunghi silenzi, dialoghi ermetici, personaggi abbastanza piatti, ma questo è il lato positivo, perché il resto è tremendamente FUORI LUOGO!!!!

2 commenti:

  1. Non sono in sintonia ma hai detto una cosa saggia anche sulla mia pagina di facebook, è un film che sicuramente lascia le "chiavi" sotto lo zerbino, cercando di far scegliere lo spettatore.
    Comprendo benissimo le tue argomentazioni, recensione interessante anche se non mi trovi molto d'accordo :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. È il bello del cinema: discutere civilmente difendendo le proprie posizioni. Grazie per aver commentato. Spero che continuerai a seguire il mio blog. Ciao!!!!

      Elimina