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sabato 6 febbraio 2016

PERFETTI SCONOSCIUTI DI PAOLO GENOVESE


Tema di scottante attualità per il nuovo film del regista romano Paolo Genovese, secondo il quale ognuno di noi ha tre vite: una pubblica, una privata e una segreta. É proprio su quest'ultima che si sofferma Perfetti Sconosciuti, film ambientato quasi completamente in una casa durante una cena tra amici (parole non casuali, vista la similitudine di questa pellicola a quella di Alexandre De La Patelliere - titolo originale Le Prénom), durante la quale i protagonisti decidono di lasciare i propri smartphones e telefonini sul tavolo e permettere ai commensali la lettura di tutti messaggi e l'ascolto in vivavoce di tutte le telefonate durante la cena. Senza eccezioni. Tutti giocano a carte scoperte. L'apertura del Vaso di Pandora fece molti meno danni.


Vediamo come coppie apparentemente solidissime rischino di sgretolarsi al semplice trillio di uno smartphone, per una notifica di facebook o un messaggio di whatsapp. Mogli strasicure della fedeltà dei mariti (e viceversa) vedranno cadere ogni loro certezza sprofondando in un oceano di domande, rimpianti, ripensamenti e illuminazioni su determinati comportamenti dei rispettivi partners. Vediamo mettere in forse anche rapporti ultraventennali d'amicizia a causa di segreti mai rivelati.


Il cast per questo film è risultato veramente brillante: abbiamo Valerio Mastandrea/Lele e Anna Foglietta/Carlotta, Edoardo Leo/Cosimo e Alba Rohrwacher/Bianca, Marco Giallini/Rocco e Kasia Smutniak/Eva, e Giuseppe Battiston/Peppe (l'unico non accoppiato della cena) ad animare la festa in maniera perfetta, aiutati da una sceneggiatura più che pimpante e una regia curata nei minimi particolari che rende la visione di questo film da circa 100 minuti estremamente piacevole oltre che molto scorrevole.


Non ci sono assolutamente cali di ritmo né di tensione perché esistono sempre dei dettagli in ogni situazione che fanno sì che lo spettatore rimanga incollato allo schermo in attesa di continui colpi di scena (alcuni immaginabili, altri veramente sorprendenti) che puntualmente arrivano e, talvolta, rimescolano le carte relativamente all'idea e all'immagine che lo spettatore si fosse costruito riguardo a questo o a quel personaggio. Le battute in romanesco non sono per niente invadenti, anzi servono a far distendere i nervi allo spettatore tra una discussione e l'altra.


Un film, Perfetti Sconosciuti che fa dell'ambiguità e della falsità all'interno della coppia (e non solo)  il suo punto cardine e l'espediente dello smartphone usato come scatola nera della vita delle persone è un qualcosa di geniale e spaventoso allo stesso tempo, che fa riflettere su quanto queste diavolerie elettroniche e i vari social network siano invadenti e pericolosi, sia in generale, che nella vita di coppia. Un film che parte come commedia ma si trasforma ben presto in un dramma che tocca svariati argomenti, quali l'accettazione di se stessi e del prossimo, i pregiudizi su determinate categorie di persone e la gestione della res familiare sia in privato che in pubblico. Tutti argomenti sviluppati approfonditamente sebbene la durata del film sembrerebbe non consentirlo. Quindi onore al merito del regista e degli sceneggiatori.


Vorremmo rivelarvi anche quale sia, secondo noi, il punto debole del film, ma rischieremmo di farvi uno spoiler gigante anche solo accennandovi in che ambito tematico sia collocato, quindi ve lo risparmiamo, anche perché, tutto sommato, non si tratta di qualcosa che metta in pericolo la bontà e l'interesse del film stesso.
Il film uscirà nelle sale l'11 febbraio e vi consigliamo caldamente di andare a vederlo.
Voto: 8/10
Luca Cardarelli


6 commenti:

  1. A me sto film ispira abbastanza, vuoi per il tema vuoi per il cast che tra Giallini, Leo e la Foglietta mi piace parecchio. Però mantengo qualche riserva, più che altro per via di Genovese, che come regista non mi fa proprio impazzire

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    1. E invece ti dico che stavolta ha azzeccato quasi tutto. Veramente un bel film!!!

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  2. Io non ho niente da nascondere, ma l'argomento è interessante anche se dal trailer mi sembra una brutta copia di Cena tra amici o Il nome del figlio..

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  3. Sicuramente quei film hanno ispirato la scrittura di questo. Ció non toglie che ne sia uscito un film godibile. A me è piaciuto molto. 😊

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