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lunedì 25 maggio 2015

MAD MAX - FURY ROAD DI GEORGE MILLER


In un futuro post-apocalittico la Terra è ridotta ad un arido deserto. In questo arido deserto, in fondo alla "Fury Road" sorge la Cittadella. Il popolo è ridotto alla fame e alla sete soggiogato dal cattivissimo tiranno Immortan Joe. Max, un ex poliziotto ossessionato dalla perdita della famiglia viene catturato dai Figli di guerra, l'esercito di Immortan Joe e usato come fonte di sangue per il quasi esanime Figlio di Guerra Nux. Nel frattempo l'imperatrice Furiosa,


una ex figlia di guerra, sta conducendo nel deserto una blindocisterna (una autocisterna corazzata) per andare a rifornirsi di carburante a Gas Town, con a bordo cinque donne sane e fertili, le Cinque Mogli, destinate a procreare eredi di Immortan Joe. Quando il tiranno scopre che il piano di Furiosa e scappare e portare le cinque mogli altrove, comunque lontano da lui, per dare un nuovo futuro all'umanità, sguinzaglia il suo esercito per fermare la sua fuga.


Ammettiamolo, di film come questo ne vorremmo uno alla settimana, così, giusto per scrollarci di dosso tutti i pensieri negativi e fare il pieno di adrenalina ed emozioni fino all'ultimo respiro. Mad Max - Fury Road è l'emblema di questo genere di film. Un inseguimento senza esclusione di colpi della durata (cinematografica) di due ore nelle quali succede di tutto. Trova spazio persino una storia d'amore. Si intuisce subito, sin dai titoli di testa, che quello a cui stiamo per assistere è un film epocale, degno erede dei suoi fratelli maggiori nati a cavallo tra gli anni '70 e gli '80, rimasti bene impressi nel cuore e nella mente di tutti noi. Titoli di testa che richiamano quella cultura Pulp di cui  è impregnatissima l'intera saga di Max, il nostro cavaliere solitario che solca le sabbie del deserto con il suo Interceptor.


E poi ancora la polvere, il sangue, le catene spezzate o da spezzare, gli scontri con improbabili veicoli simili ad Istrici con le ruote, Stravaganti chitarristi a dare la carica con riff di chitarra da cui escono fuoco e fiamme, e infine il tesoro rappresentato da delle spose di bianco vestite, protette da una parte da una imperatrice guerriera, una Charlize Theron quanto mai sopra le righe, col suo braccio monco con protesi bionica, la testa rasata, la pelle della fronte nera, dipinta col grasso a mo' di guerriero tribale, e dall'altra da Max (Tom Hardy), che di famiglia ne ha già persa una e non ci pensa nemmeno a dare in pasto ad un tiranno mostruoso, Immortan Joe (Hugh Keays Byrne), tanto ben di dio.

E poi c'è Nux (Nicholas Hoult). Passa da cacciatore a preda, si fa AMMIRARE per il suo coraggio, per la sua dedizione ed infine per il suo amore. Ammiratelo. Con quella sua battuta innesta brividi a profusione come, del resto, tutto l'inseguimento durante il quale l'intero film si snoda. Non ha bisogno di molto altro Mad Max - Fury Road per marchiare a fuoco la pelle dello spettatore amante di questo genere (ma anche quella degli agnostici). Questi film sono NECESSARI, sono l'essenza stessa del CINEMA. Come lo sono i vecchi film Western in cui i Cowboy guerreggiavano contro gli Indiani. Sostituiamo i cavalli con bolidi a due, tre, quattro, quante ruote volete e avrete esattamente MAD MAX - FURY ROAD. George Miller ha fatto centro anche stavolta. Dunque non erano ingiustificate le recensioni trionfalistiche provenienti dalla Croisette, dove il film è stato presentato come un divertentissimo Fuori Concorso in occasione del Festival del Cinema di Cannes.
Uno splendido e divertentissimo FRACASSONE PULP.
Voto 8/10
Luca Cardarelli






mercoledì 13 maggio 2015

QUEL DERBY DI CHAMPIONS DEL 2003. RICORDI DI GIOVENTU'

13 MAGGIO 2003: semifinale di ritorno di Champions league, Derby. Alle 15 di quel giorno recuperammo i biglietti e ci dirigemmo verso lo stadio io, Stefano e Lele (due miei amici fraterni). Belli carichi, partimmo da casa di Luvie, il nostro amico nerazzurro che si liberò del prezioso tagliando per soli 30 euro (quando fuori dallo stadio i bagarini chiedevano cifre mostruose) cacciando giù un urlo che fece vibrare i finestrini della mia cara, vecchia Renault Clio bordeaux che di lì a poco si sarebbe spenta definitivamente. Alle 15.30 eravamo già in piazza Axum. Ognuno di noi aveva portato un alcolico diverso. Io la birra, come al solito. Lele e Ste cocktails a base vodka. Avevamo pure un ottimo dessert... 
Al cancello dello stadio ci raggiunse Max. Non c'erano tornelli elettronici, tessere con chip e altre puttanate repressive che ci sono oggi. I ragazzi in coda con noi spinsero "educatamente" gli addetti ad aprire i cancelli alle 16.45. Entrammo tesi e carichi come soldati prima della battaglia decisiva. Le scale che ci separavano dagli spalti del secondo anello blu, quelli che una volta venivano gremiti da Fossa dei Leoni, Brigate Rossonere e relativi gruppi affiliati ad essi, le percorremmo a tre gradini alla volta. Non sentivamo la fatica. L'adrenalina cancellava ogni stanchezza. In cima alle scale ci dirigemmo diligentemente verso il "Gruppo Lucifero" come d'abitudine in quegli anni. Lo show del sempre scatenato "Scarface" a.k.a. "Faccia bruciata" (uno dei ragazzi del "Lucifero") ci intrattenne per una buona mezz'ora prima di dar fuoco alle polveri e iniziare a fremere per la partita dell'anno. Di fronte a noi la curva nord. Fischi e insulti reciproci. Il tempo sembrava non passare. Avevamo dei buoni rimedi naturali per non farci pesare l'attesa. Man mano che lo stadio si riempiva però sentivamo la tensione alzarsi sempre di più. Alle 20 ormai San Siro era colmo di gente. Un buon 75% era occupato da interisti, dovendosi giocare Inter - Milan. Ma noi della Curva Sud ci facevamo sentire eccome. La cosa ci esaltava ancora di più. Ci sentivamo un po' come Leoni in gabbia. Pronti a ruggire ed azzannare. Con gli occhi iniettati di sangue e carichi come delle molle. Ore 20.40. All'ingresso delle squadre entrambe le Curve, come dei Pavoni, esibirono la loro "Ruota" sotto forma di Coreografia. Strisce di plastica colorata dipinsero la Curva Sud con il simbolo della Città (la croce Rossa su sfondo Bianco) e la scritta MILANO.


Di fronte a noi, nella Curva Nord, un immenso telone che prendeva due anelli raffigurava un serpentone brutto e minaccioso. Poi gli intelligentoni dei Boys o dei Viking avevano scritto qualche cazzata accompagnatoria, tipo "Milano siamo noi" o altre amenità cui credono solo loro. Fischi e insulti. "MERDE!!!" è il più gettonato. "MERDE" è come noi li chiamiamo abitualmente, gli interisti. Loro fanno lo stesso con noi. Alternando questo con un altro epiteto: "Ebrei". Robe di curva. Poi comunque si è tutti amici e si va a bere insieme dopo la partita. Mica siamo a Roma dove si ammazzano ai derby, letteralmente. 
Comunque, il Milan schierava in porta Abbiati, che per l'occasione sostituiva un infortunato (o squalificato, non ricordo esattamente) Dida. Classica difesa con Maldini e Nesta centrali, Costacurta e Kaladze sulle fasce. A centrocampo il solito terzetto Gattuso Pirlo Seedorf con Rui Costa dietro le Punte, Inzaghi e Shevchenko. 
Dall'altra parte ricordo solo quell'infame di Materazzi tentò di uccidere il nostro numero 7 in diverse occasioni. Invano, fortunatamente.
Le squadre avevano paura di farsi del male e ne venne fuori una partita non proprio avvincente. La posta in palio era la finale di Manchester (contro la Juve che avrebbe, il giorno dopo, eliminato con un secco 3-1 a Torino i Blancos del Real Madrid). Al 40° del primo tempo Seedorf con un pallone filtrante serve Sheva che dalla sinistra entra in area, supera con un rimpallo Cordoba e in scivolata batte Toldo in uscita insaccando per lo 0-1. 


Stadio ammutolito, Curva Sud in delirio. Una selva di gesti dell'ombrello si alza al cielo. E il primo tempo finisce così. Grazie a questo gol, in virtù del regolamento UEFA, l'Inter per passare deve per forza vincere. Qualsiasi altro risultato qualificherebbe il Milan.
Il secondo tempo scorse lento come olio da una giara. Il Milan amministrava, l'Inter cercava di costruire qualche azione, ma il frangiflutti costituito da Nesta e Maldini era impenetrabile. Fino all'83°, quando il subentrato Obaoba Martins, un ragazzetto nigeriano non ancora ventenne, rimise in parità il risultato battendo Abbiati ed esibendosi nella sua caratteristica esultanza da acrobata circense, ricoperto da insulti di qualsiasi genere da parte nostra. 


Mancavano 7 minuti più recupero, quindi una decina in totale, forse qualcuno in più, comunque meno di 15. A me sembrarono dieci anni. I più lunghi dieci minuti della mia vita da Tifoso. Al 92° Kallon, un altro giovane nerazzurro, ha la palla buona per mandare in finale la sua squadra, ma la tira sul ginocchio benedetto di Abbiati uscito a valanga per salvare il risultato. 


UUUHHH si udì. Erano gli interisti che per un attimo avevano assaporato il dolce gusto della vittoria. Ma sarebbe stato come dare perle ai porci. E quindi niente, in finale ci andò il Milan (e sapete tutti come andò a finire) e tanti saluti, cari interisti. 
Dopo il triplice fischio, noi, che ormai eravamo in versione "Raduno annuale degli Alpini", ci liberammo di ogni paura cantando a squarciagola i classici cori post derby vinto, più uno creato ad hoc per l'occasione: E VOI RESTATE A MILANO E VOI RESTATE A MILANO E VOI RESTATE A MILANOOOO, A MANCHESTER NOI ANDIAM!!! (sulle note di "Perchè è un bravo ragazzo nessuno lo può negar"). Usciti dallo stadio, andammo a festeggiare la vittoria e a prendere per il culo i nostri amici dell'opposta fazione. Ma con simpatia, sempre. Ci mancherebbe.
Purtroppo oggi la situazione è ben diversa. Il Grande Milan non esiste più. La società si è ridicolizzata con operazioni discutibili sia sul piano gestionale che su quello prettamente sportivo e la squadra è un ammasso di mezzi giocatori ed eterne promesse (o presunte tali) che vive a metà classifica e non partecipa nessuna competizione europea. Risorgeremo, prima o poi. 
Sempre e Comunque Forza Vecchio Cuore Rossonero!!! 

martedì 21 aprile 2015

AVENGERS - AGE OF ULTRON DI JOSS WHEDON

Trovate questa recensione anche sul blog Theoscarface dell'amica Emanuela, con la quale collaboro.


Dopo aver digerito lo Shawarma ingurgitato di gusto, dopo aver messo a ferro e fuoco il mondo in Marvel's The Avengers e dopo lo scioglimento dello S.H.I.E.L.D. avvenuto in seguito allo scontro tra Captain America e Winter Soldier, i nostri Vendicatori si trovano cani sciolti a combattere contro l'Apocalisse che, in questo caso, è impersonata da Ultron (un programma informatico creato da Tony Stark con lo scopo di portare la pace perenne nel mondo) e un esercito di robot da esso dipendente. La creatura di Stark, prendendo coscienza della propria potenza, degenera: da semplice sistema operativo si evolve in personaggio d'acciaio e bulloni ed escogita un contro-piano di pace che prevede l'estinzione dell'intero genere umano.


La Marvel sforna il suo ennesimo Kolossal supereroistico (nel 2015 usciranno inoltre il nuovissimo Ant-Man e un nuovo reboot de I Fantastici 4) di cui si chiacchiera dal 2012, anno che ha visto sbancare ai botteghini di tutto il mondo il primo capitolo della Saga dei The Avengers con Iron Man/Robert Downey Jr (protagonista assoluto di altri tre film), Thor/Chris Hemsworth, Captain America/Chris Evans e Hulk/Mark Ruffalo (due film a testa per ognuno e, per quanto riguarda il Dio del Tuono e il primo Vendicatore, almeno un altro in fase di realizzazione), Black Widow/Scarlet Johansson e Occhio di Falco/Jeremy Renner, supervisionati da Nick Fury/Samuel L. Jackson. Squadra che vince non si cambia e quindi Joss Whedon torna a dirigerli dopo il primo episodio.


Questo capitolo, girato in parte in Italia, per la precisione a Bard in Val d'Aosta, dove è presente un maestoso forte medievale protagonista di numerose scene, è un concentrato di azione adrenalinica mista a momenti di riflessione da parte dei protagonisti. Si parte subito a mille all'ora con un inseguimento alla Fast & Furious che Whedon usa magistralmente per introdurre i personaggi con un sapiente mix di ralenty (mai abusato) e acrobazie mozzafiato. La prima mezz'ora tiene incollati alla poltrona, ed assistiamo anche all'introduzione di due "nuovi" personaggi: Quicksilver/Aaron Taylor-Johnson e Witch Scarlett/Elisabeth Olsen, alias Pietro e Wanda Maximoff, entrambi mutanti presi in prestito dall'altrettanto applaudita saga Marvel degli X-Men.


Dopodiché il ritmo sembra fermarsi di colpo (effettivamente 141 minuti con lo stesso elevatissimo andamento sarebbero stati eccessivi): Whedon vuole dare una parvenza di umanità ai tre personaggi forse più controversi della squadra dei Vendicatori e così scopriamo che Occhio Di Falco è un bravissimo e premurosissimo Padre di famiglia, con tanto di moglie e bambini, e che Hulk e Vedova nera vivono un rapporto ai limiti tra estrema amicizia e amore, in cui l'eroe verde riesce a controllare la sua rabbia solo in presenza della bellissima Natasha Romanoff. Ecco, forse qui Whedon esagerà un pochino nei convenevoli e nelle scene melodrammatiche con dialoghi a volte stucchevoli che, francamente, rischiano di annoiare. Anche perché il Cattivo, Ultron/James Spader, sta nel frattempo imperversando minacciando l'esistenza dell'intero genere umano.


C'è bisogno degli Avengers, il mondo chiede il loro aiuto. Ed eccoli finalmente, massici e inc...avolati (altrimenti poi chi lo sente l'integerrimo Steve Rogers???) scendere in campo con i nuovi due membri più un terzo, ovvero Visione (Paul Bettany), la versione buona di Ultron nonché suo figlio secondo la "legenda" dei personaggi Marvel.
La guerra è innanzitutto una guerra fatta di Virus e controvirus informatici (Stark qui l'ha veramente combinata grossa, mettendo a repentaglio il mondo col suo piano di pace). Chi avrà la meglio? Beh, è una domanda retorica. Ma, essendo questo un episodio di transizione (già si conosce il titolo e la data di uscita del terzo, diviso in due parti come si conviene oggi per una Trilogia), non bisogna mai dare le cose per scontate.


La parte finale di The Avengers - Age of Ultron va come un missile (come quella iniziale) ed assistiamo ad una battaglia ancora più infuocata ed adrenalinica di quella del primo film, caratterizzata da incredibili sequenze che faranno gridare "WOW" e che non hanno nulla da invidiare quanto ad esplosività ad un film di Michael Bay. Il divertimento abbraccerà lo spettatore anche grazie alle numerose gags disseminate lungo la pellicola, alcune delle quali veramente esilaranti, e non lo lascerà più fino alla fine, in cui però forse Whedon esagera col voler commuovere lo spettatore e nell'anticipare un telefonatissimo colpo di scena nei capitoli successivi con protagonista... Non ve lo diciamo! Guardate il film armati di popcorn e relative bevande gassate e godetevi lo spettacolo!
Nota dolente (ormai abbastanza ricorrente): la visione del film in 3D si rivela alquanto inutile, seppur non fastidiosa.
The Avengers - Age of Ultron sarà nelle sale dal 22 aprile.
Voto 8/10.
Luca Cardarelli


lunedì 20 aprile 2015

LIEBSTER AWARDS 2015


Ciao a Tutti!!! 
Jean Jaques, amministratore del bellissimo blog Recensioni Ribelli mi ha nominato per il Liebster Award, evidentemente perchè mi vuole bene. E io ne voglio a lui. Quanto Ammore tra questi Bloggers, Nè??? 
Il Liebster Award consiste nel nominare dieci blog esordienti di proprio gradimento e nel porgere loro dieci domande. E così ora farò. Innazitutto partiamo col rispondere alle dieci domande postemi dal Recensore Ribelle Jean Jaques:

1 - Sei stato nominato/a da un individuo simile. La cosa non ti fa vergognare almeno un poco?

Risposta: Ma no, anzi, mi rende oltremodo ORGOGLIONE!!!

2 - Ok, hai un blog, il che vuol dire che la tua vita non deve essere proprio il massimo. Dicci qual è stato l'evento che ha fatto traboccare la goccia dal proverbiale vaso e ti ha spinto ad aprirlo. Il blog, intendo:

Risposta: una vita al massimo esiste solo nell'omonimo film sceneggiato dalla coppia Tarantino/Avary, ma non mi lamento comunque. Ho una moglie che amo infinitamente. Ho un lavoro che, bello o brutto, è comunque un lavoro, e di questi tempi è oro colato. E poi ho il blog, che ho creato in un pomeriggio di Giugno del 2013 spinto dalla passione per il cinema e dalla voglia di esprimere le mie opinioni a riguardo e che, in poco meno di due anni, mi ha portato a conoscere tanta gente simpatica e disponibile, compreso il personaggio che mi ha nominato per questo Liebster Award.

3 - La confessione cinefila più imbarazzante che tu possa fare. E bada che te lo chiede uno a cui piacciono i film di Snyder, ergo...

Risposta: non aver mai visto nei primi 36 anni di vita un cult come Star Wars (ma, in parte, ho rimediato ultimamente) e non sapere quasi nulla del cinema classico, a parte i titoli dei film (che comunque non ho mai visto).

4 - Un qualcosa su cui non sai essere obiettivo/a.

Risposta: OGNI FOTTUTO FILM DI QUENTIN TARANTINO E' PER ME UN FOTTUTO CAPOLAVORO. 

5 - Qualcosa che inizialmente conoscevi solo tu e che poi, porcaccia l'oca, è diventato mainstream. A me è successo con Naruto e Game of thrones, per dire.

Risposta: Sono orgogliosamente Mainstream quindi non ho mai seguito niente che non lo fosse già diventato. 

6 - Un qualcosa che è andato pesantemente di moda e, stranamente, è piaciuto pure a te.

Risposta: Gli anfibi Dr. Martens. 

7 - Dite il titolo di un libro scoperto per caso o letto per sbaglio che, inaspettatamente, vi è piaciuto moltissimo.

Risposta: non leggo moltissimo, e di questo mi vergogno. Comunque direi "I Milanesi ammazzano al sabato" di Giorgio Scerbanenco.

8 - Lo spoiler più grande che vi hanno fatto o che avete fatto (poco importa se volontariamente o sovrappensiero).
Risposta: ho scoperto il finale dell'ultima stagione di Lost scorrendo le foto di una pagina FB sugli spoiler Cinema/TV. Seppur abbia fatto finta di non aver letto, l'ho letto. Porca merda. 

9 - Un autore che veramente, ma sul serio, ma per davvero, non riuscite a sopportare.

Risposta: Lars Von Trier. Se sei depresso, non è che devi per forza indurre in depressione pure quei malcapitati che vedono i tuoi film. 

10 - Per il resto, invece, avete passato una bella giornata?

Risposta: a parte il fatto che è lunedì, per ora è una bella giornata.

Ora i dieci blog Nominati:

1 - Ieri, Oggi e Domani;

2 - La collezionista di biglietti;

3 - The Oscar face;

4 - Volevo aprire un blog;

5 - Aspetta un memento;

6 - Movie Junkies;

7 - La bara volante;

8 - Cumbrugliume;

9 - Criticissimamente;

10 - Non lo so adesso (il titolo).

E, infine, ecco i miei dieci quesiti:

1 - Quando ti sei sentito veramente orgoglioso/a del tuo blog?

2 - Il film che a te è piaciuto proprio tanto e che tutti invece definiscono universalmente "una merda".

3 - Il film che tu definisci "una merda" ma che invece è piaciuto tantissimo a tutti.

4 - La cosa che più ti fa imbestialire quando vai a vedere un film al Cinema.

5 - Le recensioni le scrivi di getto o hai una scaletta che segui rigorosamente?

6 - Il film che hai più paura di recensire.

7 - Il film che hai recensito anche se, sostanzialmente, non c'hai capito una mazza.

8 - Il film che "lo devo vedere da una cifra, ce l'ho li, in dvd, che mi aspetta, ma non trovo mai il

tempo di vederlo".

9 - Il film che avresti voluto vedere al cinema, se solo fossi nato vent'anni prima.

10 - La domanda delle domande: cos'è per te il Cinema?

Buon divertimento!!!

Luca Cardarelli.   

sabato 18 aprile 2015

BATMAN V SUPERMAN: IL TEASER TRAILER UFFICIALE


Premetto che per me un Batman, o meglio, un Cavaliere Oscuro come quello interpretato da Christian Bale e diretto da Christopher Nolan è assolutamente ineguagliabile e che per me quella del Cavaliere Oscuro è la Trilogia definitiva per quanto riguarda L'Uomo Pipistrello in versione Cinematografica. 
Ora, questa settimana è stata sconvolgente per ciò che riguarda le anticipazioni delle prossime uscite al cinema: il secondo Teaser Trailer di Star Wars - Episodio VII, Jared Leto che si rivela ai Social con il suo trucco e parrucco da Joker (Suicide Squad), l'uscita semiufficiale del Teaser Trailer di The Hateful Hate di Quentin Tarantino che dovrebbe arrivare nelle sale a cavallo tra il 2015 e 2016 (e non vediamo l'ora!!!). Ma ieri, come se questo non fosse già abbastanza, quei buontemponi della Warner hanno fatto uscire il primo Teaser Trailer del chiacchieratissimo sequel di Man of Steel (film un po' deboluccio e criticatissimo), ovvero Batman V Superman - Dawn of Justice, film che arriverà nei cinema nel 2016, non si sa quando di preciso. Eccolo. 


Devo dire la verità: la mia reazione è stata un po' fredda, ma solo alla prima visione, avvenuta in pausa pranzo, in ufficio, senz'audio. La seconda visione, casalinga e a tutto volume, mi ha invece dato una scossa emotiva notevole, e ha rafforzato la mia convinzione che il sostituto di Christian Bale, Ben Affleck, bersagliato dalle critiche di molti fan della Trilogia, sia invece un'ottima scelta. Penso questo perchè innanzitutto si presta fisicamente al personaggio, e poi anche dal punto di vista espressivo (lo so, ironizzerete su ciò) lo trovo adattissimo ad interpretare un personaggio cupo ed intenso come The Dark Knight, secondo i canoni Snyderiani, s'intende. Non essendo un gran lettore di fumetti, non ho ben presente la storia dell'incontro scontro tra Superman e Batman, ma dalle poche immagini regalateci dal trailer, prevedo che ci troveremo di fronte ad un film moooolto diverso rispetto a Men of Steel, anche considerando che rappresenta l'inizio del progetto DC "Justice League", per contrastare la Marvel e creare una valida alternativa agli Avengers. Già in Batman V Superman vedremo la comparsa di Gal Gadot nelle vesti di Diana Prince/Wonder Woman. Inutile dire che non vedo l'ora che esca. 
Ed ecco qui anche la versione in italiano:


giovedì 16 aprile 2015

IO E STAR WARS!!!


Premessa: Io, in 36 anni di vita (quasi) non avevo mai visto nessuno dei sei film che compongono la mitica saga di Guerre Stellari alias Star Wars, a parte qualche spezzone visto su Youtube e relativo supermegaspoiler (che ormai non è nemmeno più considerato tale) tipo "IO SONO TUO PADRE" urlato da quel cattivaccio di Darth Vader a Luke Skywalker nella scena madre di Star Wars - L'impero colpisce ancora. 
La verità è che non ne ero minimamente attratto. Neanche da bambino, figuriamoci da adulto. L'ingresso nel magico mondo dei bloggers aveva rafforzato questa mia convinzione che dopo tutto non è che fosse poi così vitale che vedessi questi film, considerando soprattutto che i primi tre risalgono alla fine degli anni 70 - primi 80, con tutto quello che ne consegue (effetti speciali molto artigianali, spade laser, Chewbacca che non è altro che un uomo che indossa un costume peloso ecc). L'unica cosa che ho sempre apprezzato di Star Wars erano i due temi musicali che compongono il cardine della colonna sonora: lo Star Wars Main Theme e la leggendaria Star Wars Imperial March, entrambi a cura dell'immenso John Williams, già idolatrato per capolavori come i temi de "Lo Squalo" e "Indiana Jones", solo per citarne due (ma si potrebbe andare avanti per ore). 
Poi è capitato qualcosa, a gennaio 2015: recatomi con la mia gentil consorte al cinema a vedere quel tremendo mappazzone noiosissimo de "Lo Hobbit - La battaglia delle 5 armate", mi sono imbattuto nel teaser trailer di "Star Wars - Episode VII - The Force Awakens". 


E, ascoltando l'intro del "Main Theme" di Williams che accompagnava le evoluzioni del Millennim Falcon, mi è venuta la pelle d'oca e dentro di me ho pensato: "Devo ASSOLUTAMENTE guardarmi tutti e sei i film e poi DEVO ASSOLUTAMENTE ANDARE A VEDERE QUESTO EPISODIO VII!!!".  E così, durante un week end mi sono sparato tutta la TRILOGIA ORIGINALE (Episodi IV - V e VI) e ho iniziato a vedere la TRILOGIA PREQUEL, ma a metà dell'Episodio II mi sono dovuto fermare perchè troppa era la delusione dopo le aspettative create dallo stupore provato nel vedere i primi tre episodi che, seppur "Antichi", non hanno nulla da invidiare per quanto riguarda effetti speciali e ritmo, agli odierni blockbuster di Fantascienza costati milioni e milioni di dollari.
La storia poi è estremamente appassionante e coinvolgente e mettiamoci anche quel sentimento fanciullesco che riaffiora grazie a tutte le trovate di quel mattacchione di George Lucas (I Jawas, Gli Ewoks, Yoda e tutto il mondo immagignifico creato attorno ai protagonisti) e che ci fa non pensare alle brutture della vita, almeno per l'arco di sei ore (tanto durano i tre episodi messi insieme). Mi riprometto di riguardare la Trilogia Originale ancora una volta e di vedere con animo sereno anche la trilogia prequel, riprendendola da zero. 
CHE LA FORZA SIA CON VOI!


Ed ecco il secondo Teaser Trailer di Star Wars - Episodio VII - Il risveglio della forza. Quando l'ho visto per la prima volta ero in metropolitana e ho dato un orrendo spettacolo degno del peggior nerd esistente su questo Pianeta... Vabbè, sorvoliamo. Eccovelo:


"Chewbe, siamo a casa"

EPICO!!!

mercoledì 15 aprile 2015

BOOMSTICK AWARDS 2015


E anche quest'anno sono stato onorato dell'assegnazione del BOOMSTICK AWARD!!! Giubilo e gioia!!! Ad assegnarmelo è stata la divoratrice seriale di film (non ho mai capito come faccia a vedere tutti quei film... ) di nome Arwen Lynch (che ringrazio infinitamente) amminsitratrice del bellissimo blog la fabbrica dei sogni, una sorta di enciclopedia cinematografica on line. 
Ecco quello che ha scritto Arwen su di me e sul mio blog:
"Cuore di Celluloide - Il Cinema come piace a me: è ancora giovane il suo blog, ma già dimostra di avere la stoffa dell'intenditore, le sue recensioni sono ben scritte e articolate, se continua così farà molta strada." 
Ma che belle paroooole!!! Ancora grazie!!!
Ma...
Cos'è il Boomstick?
E' un premio ideato da Hell del blog bookandnegative.com che ha dato il via alla catena. E' il bastone di tuono di Ash ne l'armata delle tenebre. Una doppietta remington, canne d'acciaio blu cobalto, grilletto sensibilissimo. Magazzini S-Mart, i migliori d'america.
Perchè un boomstick?
Perchè il blog è il nostro bastone di tuono!
Come si assegna un Boomstick?
Niente di più facile: dal momento che in giro è un floriregio di premi zuccherosi per finti buoni o (buonisti) & diplomatici , il Boomstick Award viene assegnato non per meriti ma per pretesti.
O scuse, se preferite.
Nessuna ipocrisia, dunque.
E ricordate, il Boomstick Award non ha nessun valore, eccetto quello che voi attribuite ad esso.
Per conferirlo, è assolutamente necessario, seguire queste semplici e inviolabili regole:
1) I Premiati sono 7. Non uno di più, non uno di meno. Non sono previste menzioni d'onore.
2) I post dove viene presentato il premio, non devono contenere giustificazioni di sorta da parte del premiante riservate agli esclusi, a mò di consolazione.
3) I premi vanno motivati. Non occorre una tesi di laurea, è sufficiente addurre un pretesto.
4) E' vietato riscrivere le regole. Dovete limitarvi  copiarle così come Hell le ha concepite.
And the Boomstick goes to:

1)  Laura Stella Bisanti alias Arwen Lynch alias La fabbrica dei Sogni, in quanto: per prima cosa è sempre bene ricambiare, e poi perchè è impressionante la mole di film recensiti su questo blog, da rimanere a bocca aperta. Ma come fa? E poi a noi piace lo stile "pane al pane, vino al vino", senza perbenismi o inutili formalismi di sorta. Quindi... Boomstick sia!!!

2)  Giuseppe Causarano alias ieri,oggi e domani, perchè, pur non avendolo mai incontrato, lo posso considerare un vero amico. Cinema, calcio, musica e... Il Cavaliere Oscuro le passioni che ci uniscono. Segnalo inoltre quanto sia competente in quello che scrive, con una menzione particolare nella categoria "Colonne Sonore". E poi quante chiacchierate su FB!!! Quindi... Boomstick sia!!!

3)  Emanuela Andreocci alias theoscarface, perchè è grazie a lei se ora su questo blog compaiono recensioni dei film in anteprima. Non smetterò mai di ringraziarla. Quindi... Boomstick sia!!!

4)  Andrea Follo alias loonydesign, anche se non è prettamente un blog di cinema, machissenefrega!!! Lui fa parte della Criticissima combriccola che anima i martedì sera dalle 19 alle 20 con il programma web radio Criticissimamente Parlando su Ryar Web Radio, e lì sì che si parla di cinema. Ci punzecchiamo sempre simpaticamente sui nostri gusti cinematografici e facciamo finta di litigare, ma così, per scherzà!!!  Quindi Boomstick sia!!!

5) Giacomo Festi alias Jean Jacques alias Recensioni Ribelli perchè io sto simpatico a lui e lui sta simpatico a me... che, nun se po'? A parte gli scherzi, abbiamo iniziato a leggerci e a commentarci sui nostri blog e anche su FB, e ci scambiamo pure consigli su film da vedere e/o da evitare. Quindi... boomstick sia!!!

6)  Marcello Papaleo alias Un film al giorno, perchè: è milanista come me; ama il cinema più di me; ci sentiamo spesso e ridiamo come degli scemi parlando di qualsiasi cosa (soprattutto di calcio, cinema e...) ed è un amico, nonostante lui stia a Bologna o io a Milano. E poi perchè mi pubblica anche le recensioni sul suo sito. Ecchevvoletedippiù???!!! Quindi... Boomstick sia!!!

7)  Valentina Orsini alias Criticissimamente, perchè se esiste Cuore di Celluloide un po' è anche merito suo. Perchè è un'amica. E poi perché è grazie a lei se ho conosciuto tutta la gente sopra elencata, e molte altre persone alle quali rivolgo un grande saluto e che vorrei si considerassero insignite anche loro di questo Boomstick, nessuna esclusa. Quindi... Boomstick sia!!!