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venerdì 20 settembre 2013

UN PIANO PERFETTO





Titolo originale: Un Plan Parfait
Anno: 2013
Regia: Pascal Chaumeil
Protagonisti: Diane Kruger (Isabelle), Dany Boon (Jean-Yves Berthier);
Voto: 6/7


Isabelle è ad un passo dal matrimonio, il suo primo. Ma è proprio questo il problema. Nella sua famiglia i "primi matrimoni" sono sempre stati un fallimento. E' una sorta di tradizione. Per non essere da meno, poichè convive felicemente già da 10 anni con il suo compagno, spinta dalla sorella, decide di aggirare l'ostacolo sposando uno sconosciuto in Danimarca (dietro pagamento) e di divorziare subito, così da arrivare all'altare con il suo vero compagno, ignaro di tutto, che così diventerebbe il suo secondo e definitivo marito. Ma il piano, perfetto sulla carta, nella realtà si dimostra pieno di falle... 


Un piano perfetto (finalmente un titolo tradotto come si deve e cioè in maniera letterale) è una commedia come tante altre, dal retrogusto un po' anni '90 degno di film come "week end senza il morto", ma ha in più una Diane Kruger che tira fuori un insospettabilissimo lato comico (ci aveva provato già con l'ironia in "Bastardi senza gloria" ma ora si è proprio superata), cercando di togliersi di dosso la sua veste da donna algida e teutonica, duettando alla perfezione con Dany Boon in gag surreali, come si conviene nelle commedie francesi da "Il favoloso mondo di Amelie" a "Giù al Nord" o "Niente da dichiarare?". Il film è piacevole, divertente, certamente un po' scontato, ma non per questo deprecabile.  

martedì 17 settembre 2013

R.I.P.D. - Poliziotti dall'Aldilà

Titolo originale: R.I.P.D.
Anno: 2013
Regia: Robert Schwentke
Protagonisti: Ryan Reynolds, Jeff Bridges, Kevin Bacon.
Voto: 6
Tratto dall'omonimo (e, onestamente, mai sentito nominare in vita mia) fumetto edito dalla Dark Horse Comics, R.I.P.D. racconta le avventure di un poliziotto (Nick Walker/Ryan Reynolds)  che viene ucciso a tradimento dal proprio partner doppiogiochista  (Bobby Hayes/Kevin Bacon) e viene accolto dal "Rest in Peace Department" (R.I.P.D., per l'appunto) in cui gli viene dato il compito di combattere e, possibilmente, arrestare quelle anime che provano a rimanere sulla terra anche post-mortem. Quindi il campo di battaglia è sempre la terra. Ad affiancare Walker troviamo Roy Powell/Jeff Bridges, un vecchio e feroce sceriffo del diciannovesimo secolo. La trama si snoda con un ritmo elevato per tutta la durata del film, non lasciando spazio a tempi morti. C'è invece molto spazio per effetti speciali e gag comiche e troviamo anche qualche riferimento a Harry Potter (le anime ricercate lasciano un'aura negativa molto simile a quella che lasciavano i dissennatori e il wc viene usato come portale transdimensionale), Man In Black (la coppia Reynolds/Bridges ha molti tratti in comune con quella formata da Jones/Smith), Ghost (Reynolds tenta sempre di farsi riconoscere dalla moglie che ha lasciato prematuramente e, alla fine, ci riesce). Un particolare che mi stava sfuggendo è il fatto che, una volta riapparsi sulla terra, Bridges e Reynolds appaiano ai vivi rispettivamente nei panni di un'avvenente Playmate bionda e di un vecchietto cinese. Molto simpatiche le scene in cui i vivi pensano di avere a che fare con una bionda da copertina, mentre lo spettatore vede che in realtà stanno facendo di tutto per portarsi a letto Jeff Bridges.
Tutto sommato, il film è molto divertente, anche grazie a Bridges che ha instillato un po' di Drugo nel suo personaggio molto western. Purtroppo  il Twist finale era ampiamente annunciato sin dall'inizio, ma ormai pare sia diventato difficilissimo creare un finale a sorpresa in un film. R.I.P.D. è un "Fantasy-Action-Comic Movie" utile per salvare serate che altrimenti verrebbero passate sul divano a ticchettare sul telecomando in cerca di qualcosa di decente da guardare.

martedì 10 settembre 2013

BLING RING: Francis perdonala perchè non sa quello che fa

In anticipo rispetto all'uscita nelle sale sono riuscito a vedere questo dannato film il cui trailer mi perseguitava da circa sei mesi, qualsiasi film io andassi a vedere, dal film di animazione all'Horror: SEMPRE!!! Ci avevo messo un secondo, anche meno, ad riporlo nell'allegorico cassetto etichettato "boiata Teen-service". Mi sbagliavo. Nel senso che è una boiata, ma non è assolutamente "Teen service". O forse lo è? Boh. Mi spiego meglio. In poche parole l'intento della Coppola era quello di farci capire, tramite questo film tratto da un articolo di Vanity Fair su fatti realmente accaduti, come si sia degradata la società moderna, schiava del materialismo e dell'apparire (che poi io, onestamente, non  avevo mai sentito parlare, né avevo mai letto niente su questi ragazzini che svaligiavano le case dei vips ammerigani di Ollivud). Ma da come è stato pubblicizzato il film, appare quasi che i protagonisti delle vicende narrate siano da prendere a modello. Appare, sì perché una persona matura che guarda può anche capire dove vuole andare a parare la Coppola. Ma una ragazzina di 15 anni ha la maturità necessaria quantomeno per intuire che quello che fanno quei 4 debbosciati è sbagliato? E giù di concorsi per vincere viaggi a londra, patria dello "shopping", addirittura concorsi per vincere il"Bling Ring kit" (cosa c'è in quel kit, un piede di porco per riuscire ad entrare nelle case dei Vip? No, una maglietta, una "shopper" e qualcos'altro, tipo i regali di Donna Moderna). Anche a costo di sembrare un bacchettone catapultato ad oggi dagli anni 30 del 1800,  io dico che questo film andrebbe vietato ai minori, non di 18 anni, ma di 25 (e sono ancora generoso). Dal punto di vista tecnico il film è girato alla solita maniera della Coppola, lunghi silenzi, dialoghi ermetici, personaggi abbastanza piatti, ma questo è il lato positivo, perché il resto è tremendamente FUORI LUOGO!!!!

lunedì 9 settembre 2013

RIDDICK



In questo episodio della saga antieroica con protagonista Vin Diesel, scritta e diretta da David Twohy, vediamo Riddick, alle prese con un pianeta sconosciuto abitato da bestie feroci, che lotta contro un gruppetto di Mercenari cacciatori di taglie capitanati da Santana (Jordi Molla) a cui poi si unirà un'altra squadra comandata da Johns che crede che Riddick gli abbia ucciso il figlio morfinomane ai tempi di Pitch Black e vuole quindi vendicarsi. Dopo una prima parte alla Rambo (Riddick si ambienta nel nuovo pianeta, guarisce dalle ferite e si prepara alla battaglia), ecco che si entra nel vivo il film: arrivano i mercenari, come al solito una banda in cui decidere chi sia più idiota è un vero problema. E poi arrivano altri mercenari, un po' più intelligenti. Mercenari per la grana e mercenari per l'onore si uniscono con l'unico scopo di intrappolare Riddick che, quando se li trova davanti, sembra giocare al gatto con il topo. Insomma, la trama non è che sia proprio originalissima ma è molto alto il ritmo dell'azione e notevoli sono gli effetti speciali a fronte di un non elevatissimo budget (circa 40 milioni $). Gli animali mitologici/alieni sono ben confezionati e ben animati e anche le scene di sparatorie e uccisioni sono state ben realizzate. Vin Diesel si conferma adattissimo a interpretare questo tipo di personaggi (molte similitudini con il Dom Toretto di Fast & Furious). Un piacevole Sci-fi/Action movie da vedere senza pretese e, con le dovute proporzioni, superiore ad altri film presenti nelle sale adesso (Elysium).  E' puro intrattenimento, niente di più e niente di meno. Sufficienza piena.

martedì 3 settembre 2013

SHADOWHUNTERS - CITTA' DI OSSA & ELYSIUM (promozione 2X1)

D'estate, si sa, si ha voglia di frescura, spensieratezza e divertimento. E allora dato che appartengo ancora alla razza umana, mi sono andato a vedere questi due filmazzi a distanza di pochi giorni l'uno dall'altro. Devo ahimè essere duro con Elysium: un film di cui l'intera umanità poteva benissimo fare a meno. La mediocrità di questa pellicola è lampante si dall'inizio. Più che altro perché si tratta di cose già viste milioni di volte, seppur in salse diverse, ma sostanzialmente dallo stesso sapore di carne putrefatta. Il mondo ridotto ad un catafascio in cui vivono solo i poveracci contrapposto ad un mondo artificiale in cui vivono solo i ricchi, che emigrarono non appena la terra diventò inospitale per la vita di un certo livello... Insomma morti di fame malati di qualsiasi cosa contro super ricchi super sani. Ma ecco il nostro eroe Maaaaatt Damon che sobillerà e rivoluzionerà tutto, andando a mettere a ferro e fuoco Elysium, governato dalla malefica Jodie Foster (in abiti rigorosamente Armani)  dai polpacci che nemmeno Roberto Carlos ai tempi della punizione contro la Francia nel '98.... Bella favola... e fu così che il pianeta atìrtificiale in cui nessuno si ammalava, diventò una brutta copia della terra afflitta dalle carestie e dalle pandemie... Bravo il regista, eh sì, Neill Blomkamp, che già ci aveva deliziato con District 9, che almeno era un film originale. Ma io dico: se ormai la terra è abitata da sei miliardi di poveracci che per di più hanno tutte le malattie possibili e immaginabili, ti sembra il caso che la risoluzione dei problemi sia farli diventare tutti cittadini di Elysium, rendendo possibile il loro trasferimento su quel pianeta, che è anche infinitamente più piccolo della terra? Ma cosa ti sei bevuto? Va beh... Dai, almeno c'erano scene splatter e sparatorie in gran quantità, e gli attori erano bravi... Ma il film rimane un filmaccio, il che mi ha fatto capire perchè lo abbiano pompato come se fosse  il degno erede di 2001 odissea nello spazio... Ma per favore...
Ma passiamo a Shadowhunters - Città di ossa: qui si parla del film tratto dall'omonimo romanzo scritto da Cassandra Clare. Io devo ammettere di aver letto solo parte di questo romanzo di genere Young-adult, ma da quel poco che ho letto ho avuto l'impressione di trovarmi di fronte ad un frullatone  composto in parte da Harry Potter e in parte da Twilight e tutto ciò che gira intorno ad essi. Impressione che il film mi ha confermato in pieno. E' la storia di Clary Fray, una ragazza di 15 anni che crede di essere normale, ma che normale non è (dove l'ho già letta questa cosa???) e che da un giorno con l'altro si ritrova a combattere contro demoni e vampiri con l'aiuto di alcuni cacciatori (gli shadowhunters) e licantropi (ohibò)... Il cattivone è uno alla Voldemort che vuole impossessarsi di un "mortal instrument" (che sa tanto di "Dono della morte" e che è pure il titolo originale) e scende tra i "Mondani" (cha sa tanto di "Babbani") per impossessarsene... Uh, ma quante coincidenze!!!! La protagonista poi scopre di avere poteri incredibilmente forti, ereditati dalla madre e da questo cattivone che si chiama "Valentine"..C'è anche lo spazio per l'ammore, Clary si innamora di Jace (lo shadowhunter biondo), ma c'è Simon, il suo migliore amico (di lei),  che è innamorato di lei da una vita e ci rimane male, per non parlare dell'altro shadowhunter Alec  (quello moro) innamorato di Jace che ci rimane altrettanto male  e poi c'è la Shadowhunter Isabelle che si capisce subito che si innamorerà di Simon.... Roba di piccoli problemi di cuore... Insomma dai, non vado oltre perché lo spoiler è sempre dietro l'angolo. Devo dire però che, a differenza del sopra citato Elysium, il film Shadowhunters mi ha piacevolmente intrattenuto per tutta la sua durata, sebbene la storia fosse destinata ad un pubblico la cui età va da i 14 ai 19 anni. Ma ha un buon ritmo e gli attori mi sono piaciuti, su tutti Lily Collins che avevo già ammirato in "Biancaneve" al fianco di Julia Roberts e Armie Hammer, Jamie Campbell Bower (Jace) già visto in Sweeney Todt e Leena Hadey (Jocelyn, mamma di Clary), già apprezzata in "300" e "La notte del giudizio", per finire con Jonathan Rhys Meyers (Valentine), apparso in mille film tra cui "Match Point" di W. Allen, e Robert Sheehan che in questo film interpreta l'amico di Clary, Simon, ed apparso ne "l'ultimo dei Templari" e nella serie "The Tudors". La Regia di Harald Zwart (già regista di The Karate Kid con Jaden Smith), per quel poco che ne so, mi è parsa buona, anche se ho letto molte lamentele da parte di lettori del romanzo, al quale il film pare non essere stato fedelissimo. Il libro ce l'ho lì, sul comodino. Lo leggerò e poi commenterò. Penso che Shadowhunters potrebbe diventare una saga cinematografica di ottimo livello, sebbene viaggi sull'orlo del precipizio della Twilightata... Speriamo però di non vederlo cadere in quell'orrido burrone.  

lunedì 19 agosto 2013

R.E.D. 2


Ecco un altro film vincente in un'estate povera di pellicole memorabili: R.E.D. 2, uno dei pochi Sequel superiori al primo capitolo (della Trilogia?). Eh sì, perchè se nel caso di R.E.D. i giudizi erano positivi, per il secondo episodio mi aspetto di leggere recensioni entusiastiche. La banda di Spie pensionate non sbaglia un colpo: Bruce Willis e John Malkovic formano una coppia ben assortita, in cui Willis è il braccio e Malkovic la mente. Se poi aggiungiamo a questi due Helen Mirrel 




e Catherine Zeta-Jones abbiamo una squadra che abbina l'abilità degli agenti segreti alla perfidia delle Femmes Fatales in un mix esplosivo che dà luogo ad un'audace quanto brillante action comedy che strizza l'occhio da una parte a "The Avengers" e dall'altra a "The expendables". Ciliegina sulla torta l'istrionico Antony Hopkins, grandioso!!!! Non ci sono tempi morti: si alternano sketch comici ad inseguimenti alla "Fast and Furious", esplosioni e sparatorie riempiono piacevolmente la pellicola.

                                     

I nostri ex agenti sono i primi a non prendersi sul serio, strappando sorrisi e persino applausi anche durante le scene più adrenaliniche. Non ricordo di aver mai visto un film così divertente. Nemmeno il primo RED mi aveva divertito tanto. Sembra quasi che la DC abbia ascoltato le troppe critiche incassate per la troppa "seriosità" di film come Man of Steel o The Dark Knight, e abbia commissionato R.E.D. per allentare la tensione psicologica dei personaggi e realizzare un film leggero e scanzonato per dar così filo da torcere alla Marvel che con The Avengers e Iron Man aveva dato un'impronta più giocherellona ai protagonisti. Il primo tentativo, che io reputo lodevole, "The Losers", non ebbe molto successo, ma questa volta credo proprio che la DC Comics abbia fatto centro. 

sabato 17 agosto 2013

Wolverine - l'immortale


Il più Dc dei supereroi Marvel, Wolverine è anche il mio X-Man preferito, per la sua figura Eastwoodiana e per il suo essere così fottutamente rock, tanto da farmi vacillare se mi chiedessero di scegliere tra lui e il Cavaliere Oscuro. Nel secondo film interamente dedicatogli (ricordiamo X-Men - le origini - Wolverine) lo vediamo impegnato nella terra del Sol Levante, tra Tokyo e Nagasaki,  tormentato più che mai dai suoi ricordi e dai suoi incubi,  affiancato per l'occasione dalla sua Guardia del corpo, Yukio, altra mutante in grado di prevedere il futuro, più esattamente la morte di chi gli sta attorno. Logan, barbuto e barbone, viene convinto da Yukio a seguirla per andare a dare l'estremo saluto al Maestro Yashida, ex soldato giapponese salvato dallo stesso Logan ai tempi della Bomba atomica su Nagasaki e poi creatore di un impero scientifico tecnologico. Ad aspettarlo Wolverine troverà il figlio di Yashida, Shingen, e la figlia di questi, Mariko, erede universale (per la rabbia del padre che decide di farla rapire dalla Yakuza) dell'impero creato dal nonno. Al fianco del maestro Yashida c'è un'attraente quanto malvagia dottoressa sotto le cui spoglie si nasconde nientepopodimenoche Viper. Questa, a sommi capi, la trama. Ma addentriamoci nell'analisi critica del film: non avendo letto il fumetto da cui è tratto questo brano della vita del nostro supereroe (la miniserie "Wolverine" scritta da Chris Claremont e illustrata da Franc Miller),  non so dire se il film sia stato fedele o meno alla comic novel, ma una cosa è certa: non è un film noioso. Non mancano le scene d'azione, mixate con sapienza all'introspezione del personaggio che deve fare i conti con la onnipresente (nella sua testa) Jean, la sua amata alla quale, suo malgrado, ha dovuto dire addio, e i flashback ai tempi della guerra (mi è piaciuta  moltissimo la scena dell'esplosione dell'atomica). Inoltre il film presenta alcuni sketch al limite del comico per allentare la tensione e Hugh Jackman è perfetto nell'interpretare un supereroe tanto duro quanto ironico e orso (ma questo lo sapevamo già). Finalmente la Disney non ha calato la sua accetta carica di buonismo e ipocrisia su un personaggio che non può essere al centro di un film per tutta la famiglia, cosa che invece si è puntualmente verificata in Iron Man (non li perodnerò mai per aver ridicolizzato sia la figura del protagonista che quella del Villain, senza dimenticare il taglio degli AC/DC dalla colonna sonora). Quindi posso benissimo dire che Mangold, il regista, ha confezionato proprio un bel prodotto, sicuramente aiutato dal cast e dal personaggio che comunque è garanzia di successo. E ora mettiamoci comodi e attendiamo il nuovo episodio della saga di X-Men, di cui abbiamo un appetitoso bocconcino nella scena finale post titoli di coda.