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mercoledì 8 giugno 2016

The Neon Demon (2016) di Nicolas Winding Refn - Anteprima (No Spoiler)



Da queste parti il nuovo film di NWR era il più atteso dell'immediato dopo Cannes, Rassegna durante la quale The Neon Demon è stato presentato, suscitando critiche al veleno e facendo da bersaglio ai fischi da parte della platea a prima proiezione ultimata. Non mi meravigliano di certo questi fischi. Perché conosco abbastanza Nicolas Winding Refn. Il danese è uno che difficilmente va incontro ai voleri in primo luogo delle case di produzione cinematografica e in secondo luogo, cosa ben più importante, del pubblico. Ha sempre scritto e diretto film spiazzanti (vedasi Drive, film aspramente osteggiato in quel di Hollywood, tanto da indurre l'eccentrico Nicolas ad andare a cercarsi i soldi per produrlo in Europa) e provocatori (Only God forgives - Solo Dio perdona, Bronson, Pusher, Valhalla Rising, per citarne alcuni). E con The Neon Demon questa sua tradizione è stata ampiamente rispettata. 


Già dal trailer era possibile intuire che questo di cui vi sto scrivendo sarebbe stato un film da bianco o nero, da amore o odio, da applausi o fischi, senza una via di mezzo. Infatti senza una via di mezzo sarà anche il mio giudizio in merito, che potrete leggere alla fine di questa recensione. Rompiamo dunque gli indugi... 


Ma prima un accenno di trama (senza spoiler) è d'obbligo: 
Jesse (Elle Fanning) è una ragazzina di provincia ancora minorenne che approda nella tentacolare Los Angeles mirando a diventare modella. La sua bellezza acqua e sapone conquista quasi subito le agenzie di moda ma attira fortemente le invidie delle modelle più navigate. In poco tempo quello che per Jesse era un sogno, si trasforma in un incubo, sia per via della cattiveria delle sue colleghe che per ciò in cui la trasforma il diabolico mondo della moda. 


The Neon Demon è un Thriller-Horror (a cui fa da sfondo una feroce critica sociale sul mondo di plastica della moda) che, muovendo da una storia apparentemente poco originale e ampiamente inflazionata, lascia interdetti per la violenza delle immagini che Refn, come in un collage psichedelico, plasma e assembla a suo completo piacimento, creando un film spaventosamente fuori dagli schemi (come è solito fare, del resto) e che rimarrà impresso indelebilmente nella testa di chi, come chi vi scrive, lo avrà apprezzato pienamente. Un vorticoso mix di immagini che viaggiano su una colonna sonora che, analogamente allo stesso film, risulta ipnotica e raffinata,  al ritmo di un techno beat di rara bellezza ed incisività (si ringrazia a tal proposito Cliff Martinez che, oltre alla colonna sonora di questo film, curò anche quelle dei precedenti film di Refn Drive e Solo Dio perdona e Spring Breakers di Harmony Korine). 


Il resto lo fa il regista con la macchina da presa, aiutato anche da un Cast quasi totalmente al femminile di cui la Fanning è la punta di diamante, ma anche Jena Malone/Ruby,  Bella Heathcote/Gigì e Abbey Lee/Sarah non sono da meno. Simpatico quanto inutile, invece, il cameo di Keanu Reeves
Elle Fanning è, nonostante la giovanissima età, la vera star del film: eclettica e versatile, riesce a togliersi di dosso in men che non si dica gli abiti da sprovveduta ragazzina di campagna per indossare  quelli da seducente e provocante modella super vamp. 



A tratti il film oltrepassa ampiamente i confini dello splatter, grazie a delle scene dove il sangue la fa da padrone, ma si va anche oltre con altre scene di cui non consiglio la visione a chi è facilmente impressionabile.  
Il fatto che, sia alla proiezione in anteprima che alla successiva Masterclass presieduta da Gianni Canova con ospite d'onore lo stesso Refn, fosse presente Dario Argento, non è assolutamente casuale vista l'enorme quantità di citazioni tratte dai film del Maestro del Brivido Italiano (da Suspiria a Profondo Rosso) presenti in tutta la pellicola. The Neon Demon è anche un grande omaggio del regista danese all'amato cineasta romano, come ha anche apertamente ammesso, incalzato dal giornalista-conduttore di Sky Cinema


La sensazione è che, comunque, The Neon Demon non sia un film "per tutti" (definizione che odio, ma non sono riuscito a trovarne di equivalenti), ma forse era proprio questo l'obiettivo che l'eccentrico cineasta danese si era prefissato. E noi ce lo godiamo così com'è. 
Il film è in uscita in Italia, quindi correte subito a vederlo. Non rimarrete delusi.
Visivamente sconvolgente e esteticamente perfetto. Come un Demone al Neon.     
Voto: 8,5. 
Luca Cardarelli


    

lunedì 6 giugno 2016

LIEBSTER AWARDS 2016



Amici, dopo una breve ma dolorosa disavventura (nulla di grave eh, si tratta solo di beghe da Social) torno a scrivere sul blog e mi ritrovo insignito di questo premio dedicato ai blogger con meno di 200 followers, il LIEBSTER AWARDS
Di cosa si tratta? Devo semplicemente rispondere alle 11 domande che gli amici blogger hanno pubblicato linkando l'indirizzo dei blog destinatari. Successivamente nominerò altri 11 blogger e porrò loro altre 11 domande e, infine, dovrò scrivere 11 curiosità sulla mia persona. 

Dunque iniziamo a rispondere alle domande che la cara Giulia (Grazie Giulia!!!!) del blog la collezionista di biglietti ha rivolto a me: 

1. Il primissimo film che hai visto al cinema, se te lo ricordi: 

Il primissimo primissimo non me lo ricordo assolutamente, sarà stato sicuramente qualche film d'animazione della cara, vecchia Disney, tipo Biancaneve o Cenerentola in occasione delle proiezioni organizzate a Natale alle quali i miei venivano sempre invitati dalle loro rispettive società datrici di lavoro. Però ricordo benissimo il primissimo film che sono andato a vedere per i fatti miei, con qualche amico, si intende, e cioè JURASSIC PARK, occasione alla quale ho dedicato uno dei primi post pubblicati su questo blog (andatevelo a cercare!!!). 

2. Se potessi diventare un personaggio cinematografico qualsiasi per il resto della tua vita, hi sceglieresti?

Sicuramente Bruce Wayne/Batman. Ma non disdegnerei nemmeno Marty McFly o Indiana Jones.  

3. Una cosa che vuoi assolutamente fare prima di morire.

Fare un viaggio in America, visitare gli Studi e i luoghi reali dove sono stati girati i film che più amo e fare un Coast to Coast a cavallo di una Harley Davidson. Boooorn to be Wiiiiild!!!! Ahahahahaah!!!

4. L'azione più sconsiderata che hai fatto. 

Come anticipato nel cappello introduttivo di questo post, ho appena vissuto una disavventura nata proprio da un'azione sconsiderata: ho fuso la pagina Facebook collegata a questo blog con un'altra pagina e in poco tempo ho rischiato di perdere la mia identità di blogger oltre che a vedere questo blog diventare una sorta di porto di mare che annullava totalmente la sua essenza originaria. Mi sentivo, sulla pagina fb, un ospite in casa mia. Purtroppo quando me ne sono reso conto il danno era già fatto, e come compromesso per non cadere in un turbinio di beghe sul diritto d'autore ecc, ho preferito abbandonare la pagina che, dopo la fusione, contava ben 7000 like (3000 miei e 4000 dell'altra pagina), e ricominciare da capo, ma solo su Facebook perché, come vedete, il blog è rimasto  intatto ed è ancora, saldamente, nelle mie uniche mani. In confronto al rischio occorso, vi assicuro che la perdita della pagina fb è il danno minore. 

5. La tua citazione preferita. 

Non ho una citazione preferita, a dire la verità. O meglio, non saprei quale, tra le migliaia di citazioni che adoro scrivere o pronunciare, lo sia. Di sicuro una di quelle più ad effetto è "Ezechiele 25:17..." tratta dal mio film preferito, Pulp Fiction.  

6. Il tuo passatempo preferito escluso l'intrattenimento.

Il Cazzeggio, dato che se non lavoro, l'intrattenimento occupa il tempo restante. 

7. L'azione più ponderata che hai fatto e quanto ci hai pensato prima di farla.

Sono una persona molto insicura, quindi qualsiasi azione io faccia è ponderata. A volte risulta essere una cazzata, altre volte un'azione saggia, ma il tempo che passa dal momento in cui inizio a pensare di farla e quello in cui effettivamente la faccio è veramente tanto.

8. Più tipo da Horror o Sentimentale?

Mi piacciono gli horror a patto che non raccontino di cose soprannaturali (esorcismi vari, escluso il loro capostipite, L'Esorcista, film che non mi ha mai fatto fare gli incubi la notte, ma solo delle grasse risate). Sono più da Splatter/Zombie movie, ecco. Però non disdegno il genere sentimentale, per esempio la Trilogia del Before di Linklater la adoro letteralmente.  

9. La cosa che più odi di Blogger, tutti ne abbiamo (almeno) una.

La formattazione del testo è qualcosa che mi manda letteralmente al manicomio!!! 

10. Sei più pantofolaio da divano e film o da serata movimentata.

Sono decisamente più un tipo da divano, copertina, film (e coccole della/alla moglie). Le serate movimentate non fanno più per me, le lascio ai giovani!!!

11. Faccio come quelli che ti fermano per strada: "Qual è l'ultimo libro che hai letto?"

L'amore Bugiardo, di Flynn Gillian. 
Molto ma molto meglio il film di Fincher, a mio avviso!!! 
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Ed ora è la volta di rispondere alle domande poste dall'amico Alfonso, il proprietario del blog non c'è paragone, che ringrazio per la menzione. 

1. Qual è il film che piace a tutti, ma tu odi impunemente? 

Non è proprio odio, ma semplicemente indifferenza. Di che film si tratta? Di Inside out, ovviamente. Ma ce ne sono molti altri che ora non mi sovvengono... E molti hanno a che fare con Woody Allen.

2. Il tuo lavoro/ambito di studio ha a che fare con il cinema oppure fai tutt'altro? 

Il cinema è semplicemente la mia più grande passione e, purtroppo, faccio tutt'altro. Anche se molti, quando ho spiegato di cosa si tratta, hanno esclamato come Mike in Better Call Saul!!! 

3. Che sport segui?

Seguo, anche se di questi tempi l'ho un po' abbandonato, il calcio (fino a due anni fa una domenica sì e una no ero a San Siro a vedere le partite del Milan). Seguo però anche Basket e Moto GP. 

4. Cosa succede nella tua testa cuando noti un errore grammaticale gravissimo?

Sono quello che si definisce un GRAMMAR NAZI, quindi potete benissimo intuire cosa accada.  (CUANDOOOOOOOO!!!!) 

5. Qual è il tuo libro preferito? 

Non lo so. Tutti quelli che leggo, mentre li sto leggendo. 

6. E uno che hai cominciato e non sei mai riuscito a finire? 

L'uomo di Marte di Andy Weir. 

7. Hai mai messo una canzone in repeat talmente tante volte da impararle a memoria subito? 

Ovviamente sì. L'ultima è Up in the air dei 30 Seconds to mars. 

8.  Qual è la cosa di poco conto che ti fa più incazzare al mondo? 

Odio la gente che frena invece di decelerare, prima di svoltare con la macchina. 

9. Amore o odio? Ammazzamenti o baci e abbracci? 

Dipende dal mio stato d'animo. A volte uno, a volte l'altro. 

10. Sei una brava persona come me che odia le ship nelle serie TV oppure sei una di quelle che se non shippano muoiono dentro?

Per rispondere a questa domanda sono dovuto andare a cercare il termine "Ship" su Google perché  non ne avevo mai sentito parlare prima di leggerlo nella domanda qui sopra. 
Dopo averne appreso il significato, posso dire di essere uno che se ne sbatte delle ship, anche perché di solito le relazioni sentimentali non sono al centro delle serie TV che piacciono a me. 

11. Dì il nome di un paesino sconosciuto ai più che a te piace tantissimo. 

Nimbin, New South Wales, Australia. Un villaggio Hippy in mezzo al nulla, non lontanissimo da Byron Bay, la località più a Est di tutta l'Australia. Io ci sono stato... 

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Ringrazio anche l'Amico Michele de Il Cumbrugliume, che non ha posto domande ma ha semplicemente menzionato questo blog tra i suoi vincitori. La domanda che pongo a me stesso e alla quale non darò una risposta (perché mi piace così, ma anche perché fior fior di filosofi hanno tentato di darne una, fallendo miseramente) è: Perché siamo qui?

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Passerei dunque a rispondere alle domande dell'amico Bengiamino Bottone del blog Hollywoodciak, che ringrazio per la menzione.

1. Qual è il film che ti ha fatto innamorare del cinema? 

In realtà non è stato un film, ma la preparazione dell'esame di Storia e Critica del Cinema ai tempi dell'Università (frequenza purtroppo interrotta e mai ricominciata). Studiando per quell'esame mi sono reso conto di amare tutto dell'universo cinematografico. E da quel momento in poi è stata pura CINEFILIA! 

2. Compositore preferito o colonna sonora preferita? 

Compositore preferito: Ennio Morricone penso sia il migliore di tutti. Da sempre.

3. Lingua originale o doppiaggio? 

Dipende dal film. Da quando c'è Netflix mi diverto a guardare i film in lingua originale con sottotitoli in inglese (se la lingua originale è l'inglese, ovviamente). Ma mi è capitato, alle anteprime, di vedere film Belgi o Danesi in lingua originale sottotitolata e devo dire che alcune lingue sono davvero CACOFONICHE!!! 

4. Quale personaggio di un film ti sarebbe sempre piaciuto poter interpretare?

Batman/Bruce Wayne, come ho già risposto sopra.

5. Record di film guardati uno dopo l'altro nell'arco della stessa giornata?  

La saga di Indiana Jones su Sky quando hanno creato il canale che li mandava a nastro tutti i giorni: io e mia moglie eravamo come ipnotizzati. 

6. Qual è il film non ancora uscito che attendi con più impazienza? 

Sicuramente Suicide Squad di David Ayer, ma anche The Neon Demon di Nicolas Winding Refn. 

7. Festival del Cinema: Venezia o Roma?

Sicuramente è più prestigioso quello di Venezia, ma quello di Roma (nato da pochi anni) si sta ritagliando uno spazio che diventa sempre più grande col passare degli anni. Comunque come Cannes, a mio avviso, non ce n'è. 

8. Cosa ne pensi delle case cinematografiche italiane che cambiano i titoli dei film stranieri prima di proporli al mercato italiano?

Che le odio. Tradurre "The eternal sunshine of the spotless mind" in "Se mi lasci ti cancello" è un abominio imperdonabile!!!

9. Cinema Monosala o Multisala?

Ormai le Monosala si contano sulle dita di una mano, ma se voglio vedermi un film che non sia un cinecomics o un cinepanettone, so dove devo andare. A Milano, fortunatamente, ci sono anche Multisala che programmano cinema d'autore e/o indipendente.  

10. Se dovessi organizzare un festival di cinema, quale aspetto ti piacerebbe far risaltare come tema dell'evento?

Bella domanda. Sicuramente sarebbe un festival che avrebbe come tema principale il Noir o, come piace chiamarlo a molti (me compreso), il Pulp. Molto anni '70, comunque. 

11. Se vincessi un Oscar, chi ringrazieresti?

Quello che mi ha dato i soldi per fare il film!!! Ahahahahah!!!

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Passiamo or a rispondere alle domande che il carissimo amico Giuseppe del blog Ieri, Oggi, Domani mi ha fatto insignendomi del premio. Grazie Peppe, sei un vero amico!!! Grazie!!! 

1. Il tuo regista preferito? 

Beh, chi segue il blog sa benissimo che ho una sorta di venerazione per Quentin Tarantino che mi fa perdere il lume della ragione quando devo recensire un suo film o scrivere di lui. Per me è il migliore di tutti e qualsiasi cosa esca dalle sue mani è sempre un capolavoro. 

2. Il Film che non perdi ogni volta che lo mandano in TV?

Come fai a non guardare Una poltrona per due la sera del 24 dicembre di ogni anno? E poi Lo chiamavano Trinità, I Goonies, Ritorno al Futuro... Ce ne sono moltissimi!!! 

3. Quando hai deciso di aprire il tuo blog?

Era giugno 2013. Dunque tre anni fa. Forse questo blog è l'unica cosa che sono riuscito a portare avanti con costanza nella mia vita. E andiamo avanti... 

4. Credi che effettivamente farsi conoscere attraverso un proprio sito possa aprire delle possibilità di lavoro? Personalmente penso di sì, anche se non è affatto facile...

Già il fatto che attraverso il blog io sia riuscito ad entrare nelle liste delle anteprime di alcune agenzie stampa di Milano (e per questo ringrazio e non smetterò mai di ringraziare Emanuela del Blog Theoscarface) lo giudico un traguardo raggiunto. Se poi diventasse pure un lavoro (retribuito) direi proprio BINGOOOOO!!! 

5. A mio parere un blog è anche rifugio per le tue emozioni. Lo credi anche tu? 

Accidenti se lo credo! L'ho aperto proprio per questo! Avevo bisogno di uno spazio in cui poter esprimere tutto quello che avevo dentro, ovviamente in riferimento al cinema. Ed eccoci qua. 

6.  Cosa ti dà più fastidio quando vai al cinema? Intendo in particolare sul comportamento, a volte davvero maleducato, di altri spettatori in sala...

Prima cosa: i calci allo schienale del seggiolino. Seconda: quelli che chiacchierano amabilmente durante il film (ma andate al bar e bevetevi una birretta, piuttosto!!!). Terza: quelli che ogni tre secondi devono controllare le notifiche di FB sullo Smartphone, ovviamente anche durante il film, e illuminano a giorno la sala. Quarta: la gente che commenta le scene man mano che si susseguono. Se avessi voluto assistere ad una proiezione per non vedenti, sarei andato all'Istituto dei ciechi (a Milano, in via Mozart, si chiama così, lo specifico per eventuali lamentele sul nome non politically correct)!!! Quinta: quelli che si alzano appena il film va a nero, e tanti saluti ai titoli di coda e alle eventuali scene post credit (Marvel Studios...). 6: mia moglie che, durante i Thriller, individua dopo un quarto d'ora il colpevole e non è che se lo tiene per sé, ma me lo comunica. E ci azzecca sempre!!!  
Potrei continuare ancora e ancora e ancora...

7. Pensi che il numero di sale in Italia sia effettivamente a misura di spettatore? 

Vivendo vicino a Milano, penso che ha addirittura l'imbarazzo della scelta per quel che riguarda i cinema. Ma so anche che in altre zone d'Italia la musica cambia notevolmente, ed ho delle valide testimonianze proprio da Giuseppe che vive a Ragusa, ma anche dalla Bolla (Il Bollalmanacco di Cinema) che vive a Savona.  

8. Preferisci il doppiaggio, oppure i film e le serie Tv in lingua originale, magari coi sottotitoli? 

Copio/incollo da sopra. 
Dipende dal film (o dalla serie tv). Da quando c'è Netflix mi diverto a guardare i film in lingua originale con sottotitoli in inglese (se la lingua originale è l'inglese, ovviamente). Ma mi è capitato, alle anteprime, di vedere film Belgi o Danesi in lingua originale sottotitolata e devo dire che alcune lingue sono davvero CACOFONICHE!!!

9. Attore preferito? 

Queste domande mi mettono in seria difficoltà, lo ammetto. 
Vado a predilezioni momentanee... In questo momento direi Michael Fassbender. Magari tra tre giorni ne avrò un altro. Chissà...

10. Attrice preferita? 

Vale lo stesso ragionamento fatto per gli attori. Al momento Amy Adams. Ma penso che ben presto sarà Margot Robbie... Magari intorno ad agosto... 

11.  Pensi che il futuro del Cinema - già lo vediamo per le serie tv con Netflix - sarà non soltanto in sala ma anche con lo streaming ufficiale, direttamente dalle case distributrici, e quindi legale via internet, in particolare per venire incontro ai film di media e piccola produzione, e non solo?

Io penso che un film visto al cinema non abbia nulla a che vedere con uno visto sullo schermo di un PC o di una smart TV. Poi, che il fenomeno Netflix sia in fortissima espansione non ci sono dubbi. Ma io continuerò a preferire il cinema al Cinema!

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Dopo aver risposto alle domande di Peppe, risponderò a quelle di Mario di Cinemundto - Noi che si guarda il Cinema, che ringrazio. Iniziamo subito!

1. Qual è il tuo regista preferito? 

Come ho già risposto sopra, Quentin Tarantino, senza ombra di dubbio.

2. Qual è il regista più sopravvalutato?

Ho sempre odiato il termine "sopravvalutato". Per me un regista va giudicato in base al singolo film, che a volte piace a volte meno. Non saprei, ragionando con la mia testa, direi Woody Allen, uno che sforna una media di tre film all'anno. A volte sono piacevoli a volte tremendi, a volte mediocri. Ma sempre SECONDO ME.

3. Il film più strano che hai visto? 

Brazil di Terry Gilliam (ma anche Paura e delirio a Las Vegas non scherza eh). Ultimamente uno dei più strani visti è sicuramente Vizio di forma di Paul Thomas Anderson.

4. Il primo film che hai visto al cinema?

Copio/incollo da sopra.
Il primissimo primissimo non me lo ricordo assolutamente, sarà stato sicuramente qualche film d'animazione della cara, vecchia Disney, tipo Biancaneve o Cenerentola in occasione delle proiezioni organizzate a Natale alle quali i miei venivano sempre invitati dalle loro rispettive società datrici di lavoro. Però ricordo benissimo il primissimo film che sono andato a vedere per i fatti miei, con qualche amico, si intende, e cioè JURASSIC PARK, occasione alla quale ho dedicato uno dei primi post pubblicati su questo blog.

5. Riuscirai ad unire il tuo blog con il tuo lavoro/studi? 

Credo che ormai i giochi siano fatti, ma mai dire mai!!!

6. Quale motivo ti ha portato ad aprire un blog?

Copio/incollo un estratto di una risposta precedente.
Avevo bisogno di uno spazio in cui poter esprimere tutto quello che avevo dentro, ovviamente in riferimento al cinema. Ed eccoci qua.

7. Cosa pensi degli ultimi Oscar?

Penso che... LEOOOOOOO FINALMENTE!!! E sono anche d'accordo con tutti i premi assegnati a Mad Max Fury Road. E Grande Inarritu!!! Peccato per Quentin Tarantino. Orgoglioso, invece, di Morricone!

8. Quale film uscito tempo fa vorresti rivedere al Cinema?

Ce ne sono tanti. Molti ho avuto la fortuna di vederli (Arancia Meccanica, Pulp Fiction, Trilogia del Dollaro, Ritorno al Futuro). Sicuramente rivedrei in 70mm 2001: Odissea nello Spazio di Stanley Kubrick, che ho rivisto al cinema, ma non in quel formato. E anche la trilogia originale di Star Wars.

9. Cosa ne pensi del digitale, del 3D, di un probabile ritorno alla pellicola (Tarantino, Sorrentino, JJ Abrams, Scorsese) e dell'IMAX? 

Il cinema digitale è la naturale evoluzione dei quello analogico. É il progresso. Anche se molto romanticamente preferirei vedere i film alla vecchia maniera. Il 3D lo evito ogni volta che posso, cioè sempre, a parte quando ce lo impongono nelle anteprime. Il ritorno alla Pellicola mi piacerebbe si realizzasse, e Tarantino è riuscito ad imporre la sua volontà per girare The Hateful Eight (immenso, tra l'altro). Dell'IMAX non saprei cosa dire, visto che raramente vado a vedere film proiettati in sale attrezzate con quella tecnologia. Mi ricordo di aver visto The Dark Knight in Imax e Through the never (Il film-concerto dei Metallica) in 3D IMAX e furono esperienze positive. Ma di più non saprei dire.

10. 5 Parole per descrivere il tuo blog:

Mio, appassionato, aperto (al confronto), semplice, interessante (spero) e seguito (si spera da tanti).

11. La tua citazione preferita. 

Copio/Incollo da sopra.
Non ho una citazione preferita, a dire la verità. O meglio, non saprei quale, tra le migliaia di citazioni che adoro scrivere o pronunciare, lo sia. Di sicuro una di quelle più ad effetto è "Ezechiele 25:17..." tratta dal mio film preferito, Pulp Fiction

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E passiamo a rispondere alle 11 domande di Pietro del blog Pietro Saba World, che ringrazio.

1. Pesce o carne? Mare o Montagna?

Carne e mare. Magari una bella grigliata in spiaggia...

2. La canzone più bella di sempre. 

The Great Gig in the Sky dei Pink Floyd.

3. Il Film con Tom Hanks che preferisci. 

Prova a prendermi di Steven Spielberg.

4. Il gusto di gelato o gelato stesso che più ti piace. 

Cioccolato, fondente, nero.

5. L'automobile dei tuoi sogni. 

La Dodge Charger arancione con la bandiera confederata sul tetto e il numero 01 sulla portiera. Per intenderci, quella di Bo e Luke.

6. Un Paese tropicale dove vorresti vivere. 

Dato che ormai in un paese tropicale ci vivo già (l'Italia), andrei direttamente a vivere in un posto dove la temperatura media annuale si aggira sui 25°, tipo Brisbane in Australia o Los Angeles negli USA.

7.  L'attore o attrice che vorresti incontrare.

Beh, se mi trovassi di fronte ad Eva Green credo che sarebbe un bel colpo.

8. Una canzone italiana che parla di te o in cui ti riconosci.

La leva calcistica della Classe '68 di Francesco De Gregori. Mi sono sempre rivisto nel bambino che aveva paura di sbagliare un calcio di rigore. Non so perché, ma è così.

9. La pizza che ti piace di più. 

La quattro stagioni. Con una bella birretta fresca, magari.

10. Cosa faresti con 1 milione di euro?

Salderei il mutuo, comprerei una casa più grande del bilocale in cui vivo (felicemente) con mia moglie, darei qualcosa ai mie cari, e poi quelli che avanzano li tengo in Banca e continuerei a lavorare, sì, ma anche a vivere senza l'assillo continuo della fine del mese in rosso sul conto. Con un milione di euro giusto questo, oggi, puoi fare in Italia. Forse forse tenterei anche di aprire un'attività di E-Commerce.

11.  Il film che vorresti rivedere prima di morire.

Cioè, sul letto di morte? Probabilmente Pulp Fiction.

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Mi è arrivato un Liebster anche da Arwen Lynch del blog La Fabbrica dei Sogni, che ringrazio. Rispondiamo alle sue domande, ora!

1. Ti sei mai ubriacato? 

Avoja!!! Ma tanto tanto tempo fa.

2. In estate che preferisci, mare o montagna?

Il mare, senza ombra di dubbio. Ombrellone, sdraietta, musica nelle orecchie e tanti bagni in mare fino a che non cala il sole!!!

3. Pasta o pizza? 

Non so dire di no ad entrambe. Una bella gricia piena di guanciale e pecorino grattuggiato o una quattro stagioni bella croccante e non ci sono per nessuno.

4. Insalata o patate fritte?

Non disdegno l'insalata (soprattutto d'estate), ma le patatine fritte, mollatemi!!!

5. Come ti sei innamorato del cinema? 

Copio/incollo da sopra.
Durante la preparazione dell'esame di Storia e Critica del Cinema ai tempi dell'Università (frequenza purtroppo interrotta e mai ricominciata). Studiando per quell'esame mi sono reso conto di amare tutto dell'universo cinematografico. E da quel momento in poi è stata pura CINEFILIA!

6. Leggi? Se sì, ultimo libro letto.

Leggo, non tantissimo, ma leggo. Ultimo libro letto, L'amore bugiardo di Flynn Gillian.

7. Cosa è più importante, l'amore o i soldi?

Io direi la salute, per poterseli godere entrambi.

8. Hai mai vinto al superenalotto? Confessa!

Non vinco mai nemmeno a Tombola, figuriamoci al Superenalotto.

9. Smartphone o cellulare?

Smartphone (IPhone per la precisione). Ormai è una mia appendice (purtroppo).

10. Hai un piercing o un tatuaggio?

Nessuno dei due. Avevo due orecchini al lobo sinistro fino ad una decina di anni fa. Poi li ho tolti.

11. Ti sei mai fatto una canna? 

Peace and Love.

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Anche Nancy del blog volevo aprire un blog - appunti disordinati di una mente ordinata, che ringrazio, mi ha assegnato un Liebster Award, e quindi ora tocca alle sue domande.

1. Hai mai pensato di chiudere il tuo blog?

E perché mai avrei dovuto farlo?

2. Se fossi un attore/attrice chi vorresti essere?

Jack Nicholson o Cate Blanchett.

3. La prima cosa che faresti se vincessi la lotteria. 

Festeggerei.

4. Il film di cui avresti voluto scrivere, ma non ne hai avuto il coraggio. 

2001: Odissea nello Spazio di Stanley Kubrick.

5. Cosa ti piace e cosa non ti piace dei social network? 

Mi piace il fatto che puoi stringere amicizie a distanza a volte anche più forti di quelle con persone che vedi regolarmente. Non mi piace il fatto che la fregatura è sempre dietro l'angolo.

6. Un film che descrive la tua vita. 

Non penso esista. La vita nei film è la vita reale con le parti noiose tagliate, come diceva qualcuno...

7. Cosa ti fa incazzare da morire?

Nell vita quotidiana, la gente che non rispetta le code. Tipo al supermercato o negli uffici pubblici.

8. Una fobia che hai che per gli altri è una cazzata. 

Non so se per gli altri sia una cazzata, ma ho una paura folle di assistere ad un suicidio in metropolitana.

9. Una scelta sbagliata della tua vita che è risultata vincente.

Purtroppo non ho mai avuto la fortuna di fare scelte sbagliate rivelatesi poi vincenti.

10. Una canzone che a furia di ascoltare ora odi.

Regina di cuori dei Litfiba. L'anno che uscì ebbi la sfortuna di passare le vacanze in Toscana. La mandavano in loop tutti i bar, negozi, ristoranti in cui entrassi. Non l'ho più ascoltata e, se la becco alla radio, cambio stazione immediatamente.

11. Basta con le domande, dicci subito 11 curiosità di te.

Quindi questa vale sia come domanda a cui rispondere sia come ultima parte del post da regolamento Liebster. Uh, che bello!!!

1. Sono vanitoso all'estrema potenza. A volte lascio basita mia moglie che mi trova mentre mi sistemo compulsivamente i capelli davanti allo specchio...

2. La sera non riesco a vedere mai un film sul divano. Mi addormento dopo 20 minuti e mi risveglio alle 5 di mattina.

3. Mi capita spesso di annuire mentre qualcuno mi parla anche se non sto minimamente prestando attenzione a cosa mi stia dicendo. E poi ho pure la faccia tosta di dirgli: "Scusa, mi puoi ripetere quello che hai detto?"

4. Sono di una pigrizia estrema. Se posso fare qualcosa domani, pur avendo tutto il tempo di farlo oggi, a volte capita che lo faccia dopodomani.

5. Preferisco una trattoria alla Gigi il Troione piuttosto che un ristorante chic dal quale esci senza soldi ma anche senza aver mangiato, quasi.

6. Odio quando le radio tagliano le canzoni sul finale. Per questo ascolto solo Virgin Radio.

7. A volte penso di essere veramente io Il Milanese Imbruttito. Mi rispecchio nel 98% delle situazioni descritte dai meme di quel sito.

8. Il dramma avviene sempre quando voglio vedere un dvd a casa. Apro il mobiletto, passo in rassegna i titoli, e poi, regolarmente, dopo una buona mezz'ora di riflessione, scelgo sempre Pulp Fiction o Kill Bill, per la gioia immensa di mia Moglie (Santa Donna).

9. 12 canali di cinema di Sky, altri mille canali sul Digitale terrestre, Netflix, lo streaming illegale e poi, alla fine, sempre PULP FICTION!!!

10. Una cosa che mi manda al manicomio è vedere Enrico Ghezzi in TV mentre parla fuori Sincrono. Eppure mica cambio canale!!! Tento di memorizzare le frasi pronunciate per vedere se riesco a beccarne il labiale dopo. oppure faccio il contrario, leggo il labiale e poi ascolto quello che dice. Ma niente, in 37 anni non mi è riuscito ancora di capire una fava di quello che dice.

11. Sono più pettegolo di un portinaio. Per questo andrò a leggere tutti i vostri post, in fondo, dove parlerete di voi.

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E ora non mi resta che nominare 11 amici blogger e porgere loro le mie domande, che verteranno tutte sul cinema.
Gli undici fortunati sono:

1. Il Cinepazzo
2. Theoscarface
3. Cinquecentofilmisieme
4. Ieri, Oggi, Domani
5. Cinemundto - Noi che si guarda il Cinema
6. Hollywoodciak
7. Doppiaw - Nell'indecisione guardalo
8. Pietro Saba World
9. La collezionista di biglietti
10. La Fabbrica Dei Sogni
11. Il Cumbrugliume

E queste sono le domande:

1. Cinema e poi cena o cena e poi cinema?

2. Il tuo guilty pleasure preferito, ovvero un film che ami ma ti vergogni un po' a dirlo in giro.

3. Il tuo decennio preferito in fatto di Cinema.

4. Cinecomics: Marvel o DC e perché? 

5. Vai al cinema anche da solo o se non trovi nessuno che ti accompagni ci rinunci?

6. Cinema espressionista tedesco o russo d'avanguardia?

7. Il film che non ti stancherai mai di riguardare e perché.

8. Sceneggiatura, regia, montaggio, fotografia e colonna sonora: quale di questi elementi ritieni più importante perché un film risulti di tuo gradimento?

9. Un film che ti ha fatto ronfare della grossa al cinema.

10. Un film che hai rimosso dalla mente subito dopo l'uscita dalla sala. 

11. Prima di scegliere un film da vedere al cinema leggi le recensioni in anteprima, o vai a colpo sicuro informandoti solo su regista e cast?
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Luca Cardarelli

venerdì 20 maggio 2016

X-MEN: APOCALYPSE DI BRYAN SINGER (2016) NO SPOILER


Ebbene sì, sono stato uno dei fortunati ad aver vinto due dei biglietti messi in palio da MondoFox per l'anteprima (non stampa) dell'ultimo capitolo della saga degli X-Men. In una sala gremita di Geek e Nerd di ogni età, ipercritici su tutto, persino sul colore delle uniformi dei mutanti, mi sono gustato il quarto cinecomics dell'anno. Ammetto di essere partito con aspettative non troppo alte, essendo questa una delle saghe supereroistiche alle quali sono meno affezionato, ma comunque speranzoso di vedere un film godibile.


Inanzitutto, la trama, molto brevemente: Dopo gli intricatissimi accadimenti di X-Men: Days of a future past, ambientato negli anni '70,  ci ritroviamo negli anni '80, precisamente nel 1983. Charles Xavier, il Professor X/James McAvoy con la sua scuola sta cercando di realizzare il suo sogno, ovvero quello di una convivenza pacifica tra uomini e mutanti. Erik Lehnsher/Magneto/Michael Fassbender vive in Polonia dove si divide tra fonderia e moglie e figlia, vivendo in incognito. Raven Darkholme/Mystica/Jennifer Lawrence sta a Berlino e conduce una vita molto Underground. Nel frattempo, in Egitto, En Sabah Nuhr/Apocalisse/Oscar Isaac, il primo mutante della storia, si risveglia dal sonno millenario in cui era caduto dopo il tradimento dei suoi sudditi che lo seppellirono vivo. A questo punto il potentissimo Apocalisse va in cerca di nuovi "guardaspalle" (i famosi quattro cavalieri dell'apocalisse) dato che i precedenti persero la vita nel tentativo di difenderlo prima che venisse sotterrato dalle macerie della imponente piramide circa cinquemila anni prima. Trovati i nuovi Cavalieri, ovvero Psylocke/Olivia Munn, Angelo/Ben Hardy, Tempesta/Alexandra Shipp e Magneto, al quale nel frattempo la polizia polacca ha ucciso moglie e figlia e quindi è in cerca di vendetta, Apocalisse si prefigge di distruggere e ricreare un nuovo mondo a sua immagine. E si scatena un putiferio.


Dopo aver letto le critiche americane (e anche alcune italiane), non propriamente esaltanti, avevo il timore che il nuovo capitolo degli X-Men fosse, come si dice nei salotti più raffinati, una cacata pazzesca. Ma col passare dei giorni ho pensato che non sarebbe stato possibile da parte di Bryan Singer replicare un obbrobrio alla Superman Returns. E infatti (parere personale) avevo ragione. X-Men Apocalypse è un gran film: scorre via liscio per tutte le sue quasi due ore e mezzo di durata, ha diverse scene WOW, cioè scene che inducono ad alzarsi ed applaudire (la prima ora, con l'introduzione dei personaggi, la rinascita di Apocalisse e l'arruolamento dei quattro cavalieri è praticamente perfetta sotto ogni punto di vista). Si ride in diversi frangenti, ci si commuove e si grida "NUOOOOO!!!" in altri. I metallari apprezzeranno particolarmente la scena in cui Apocalisse trasforma Angelo, con in sottofondo quel capolavoro che risponde al titolo di The Four Horsemen, pezzo pubblicato dai Metallica proprio nel lontano 1983 e inserito in uno dei migliori album Heavy Metal di sempre, ovvero Kill'em All. Da brividi. E poi non poteva mancare QuickSilver/Evan Peters che si ripete in una scena quasi identica a quella vista in Days of a future Past, ma che comunque rimane la migliore di tutto il film, nonché quella la cui realizzazione ha richiesto il maggior sforzo da parte della produzione in termini sia di tempo che di denaro. E poi con Sweet Dreams degli Eurithmics in sottofondo... Una chicca!!!



Non mancano poi le citazioni che faranno eccitare non poco gli amanti del retrogaming e delle serie Tv anni '80, e poi anche una battutona all'interno del film farà risuonare le sale delle risate del pubblico, ma non vi svelo nulla di più. E Wolverine? Solo un cameo per il nostro caro Hugh Jackman, ma di grande impatto, statene certi.


Infine devo sottolineare come sia stata ben ricreata la psicologia dei giovani Ciclope e Fenice, ancora TeenAger, ma già protagonisti in positivo grazie alla bravura dei due nuovi attori inseriti nel cast, Sophie Turner (direttamente da Game of Thrones) e Tye Sheridan.
Aggiungiamoci anche Moira McTaggert/Rose Byrne in versione Dana Scully (ho avuto delle difficoltà a credere che non ci fosse anche Gillian Anderson nel cast) che farà battere forte il cuore al bravo Professor X, ed ecco che abbiamo anche la Love Story, e, infine,tenetevi forte per l'entrata in scena iniziale di Jennifer Lawrence (very hot!!!). Quindi ce n'è per tutti e per tutti i gusti.


Peccato per la caratterizzazione parecchio imperfetta dei personaggi rispondenti al nome di Psylocke e Angelo (praticamente inutili ai fini della trama), e mettiamoci dentro anche Apocalisse (i cattivi sono il tallone d'Achille dei cinecomics a firma Marvel)  e un deciso calo qualitativo della CGI nella parte finale (avevano finito i soldi?), ma posso affermare che se questo, come molti dicono, è il peggior cinecomics dell'anno, sarà un anno davvero indimenticabile per tutti gli amanti dei supereroi e dei fumetti.


Il film è uscito questa settimana nelle sale italiane. Correte a vederlo, non dimenticandovi di rimanere seduti durante tutti i titoli di coda.
Voto: 8,5.




giovedì 28 aprile 2016

CAPTAIN AMERICA: CIVIL WAR DI ANTHONY E JOE RUSSO (NO SPOILER)


Il 2016 sta regalando a tutti gli amanti dei Supereroi fortissime emozioni per quanto riguarda il meraviglioso mondo dei Cinecomics: dopo l'amatissimo da queste parti ma criticatissimo quasi da qualsiasi altra parte, Batman V Superman - Dawn of Justice di casa DC/Warner, uscito a fine marzo, ho assistito, sempre in anteprima, alla tanto attesa risposta da parte dei Disney/Marvel Studios che porta in scena Steve Rogers A.K.A. Captain America insieme a tutti i Vendicatori reduci dagli avvenimenti di Age Of Ultron, più qualche piacevole New Entry (leggasi Spiderman, ma soprattutto Black Panther che... MAMMAMIA BLACKPANHTER, mi infervoro!!!). L'hype per questo nuovo lavoro della Casa delle Idee era altissimo, quasi come quello che aveva preceduto l'uscita di Batman V Superman, ma andiamo per ordine.
                                                 La trama, senza spoiler, prima di tutto:
dopo gli avvenimenti che hanno portato alla distruzione di Ultron (ma anche di Sokovia, con relative ingenti e dolorose perdite in termini di popolazione), le Nazioni Unite decidono di ratificare un documento (l'Accordo di Sokovia) secondo cui tutti i supereroi, d'ora in avanti, dovranno sottostare al volere dei paesi aderenti (117), senza alcuna autonomia decisionale. Il tutto per proteggere la popolazione mondiale dai pericoli a cui le azioni "non convenzionali" di Captain America e Compagni l'avrebbero esposta, come avevamo già potuto vedere in The Avengers (Washington, New York ecc). Subito dopo la firma di questo accordo l'intera assemblea viene funestata da un'incredibile esplosione per opera di Helmut Zemo/Daniel Bruhl, in cerca di vendetta dopo aver perso i genitori a Sokovia e essersi unito a quei cattivoni dell'Hydra. Dopo questo tremendo attentato, gli Avengers, da Iron Man a Captain America, si interrogano sul da farsi. Nascono due schieramenti: il primo, agli ordini di Tony Stark/Iron Man/Robert Downey Jr e composto da Visione/Paul Bettany, Vedova Nera/Scarlett Johansson, War Machine/Don Cheadle e le New Entry Black Panther/T'Challa/Chadwick Boseman e Spider-Man/Peter Parker/Tom Holland, deciso a rispettare i voleri delle Nazioni Unite.


Il secondo, comandato da Steve Rogers/Captain America/Chris Evans e composto da Bucky (il soldato d'inverno)/Sebastian Stan, Hawk Eye/Jeremy Renner, Scarlet Witch/Elizabeth Olsen, Falcon/Anthony Mackie e Ant-Man/Paul Rudd, deciso ad agire da fuorilegge ma sempre negli interessi del bene comune.


I due team giungeranno allo scontro dopo il fallimento del tentativo di risolvere il tutto in maniera diplomatica. Chi avrà la meglio?
                                                                 Bene, bene, bene.
Dopo questo breve sunto di quello che saranno due ore e mezza di film, arriva la parte più difficile, almeno per me. Dare un giudizio critico. Come ben saprete, recensire cinecomic non è esattamente il mio forte (non sono mai stato un avido lettore di fumetti). Diciamo che mi appassionano questi film pieni di supereroi forzuti, tecnologicamente all'avanguardia, paladini della giustizia e idoli dei bambini dai 6 ai 60 anni (ihihih). Ma il mio approccio a questo genere cinematografico è più emozionale che critico, cioè mi lascio travolgere dalle sensazioni che mi provoca la pellicola. Sbaglio? Non sbaglio? Non lo so, fatto sta che è così. Facciamo un esempio: quando andai a vedere The Avengers (il primo) uscii dal cinema esaltatissimo, convinto di aver visto uno spettacolo meraviglioso fatto di azione, humor, una colonna sonora super-rockettara, insomma una figata pazzesca. Ed è stata la stessa cosa per Batman V Superman. Un film che sarà pure pieno di difetti, ma che mi ha fatto letteralmente impazzire, tanto che sono andato a vederlo non una, non due ma ben tre volte! Ma potrei dire la stessa cosa per Captain America - Winter Soldier, che è un film veramente bello ed emozionante. Mi sono sentito in obbligo di farvi questo noiosissimo preambolo con l'unico scopo di non essere considerato un DC Addicted, o un Marvel Hater, ma solo un onesto appassionato di cinema e di cinecomics che qui, sul suo bloghettino, esprime la sua opinione senza ergersi a depositario della verità assoluta. Dunque: Captain America - Civil War mi è piaciuto?



La risposta è Sì. Ma la vera domanda è: Quanto mi è piaciuto? E qui nascono i problemi. Se scrivessi "Poco" mentirei. Se scrivessi "Tantissimo" mentirei altrettanto. Ecco, mettiamola così: ci sono cose che mi sono piaciute tantissimo, altre che mi sono piaciute pochissimo, e altre ancora che non mi sono piaciute affatto. Sostanzialmente è un film, nel suo complesso, piacevole, che scorre liscio, che risente della troppa influenza che esercita la casa madre sui registi, privandoli in questo modo di ogni loro tocco personale con lo scopo di servire al pubblico un prodotto che non dà spazio a sperimentazioni di sorta, ma che si basa su regole ben collaudate. Avete presente quando mangiate un Hamburger al Mc Donald's? Che siate ad Aosta o a Palermo, il sapore rimane sempre lo stesso. Ecco, così sono i cinecomic Marvel. Sono quello che il pubblico vuole. Il più classico dei Fan Service.
Entriamo meglio nel dettaglio: i personaggi, gli Avengers, li conosciamo ormai benissimo. Sappiamo tutto di loro. In questo film erano stati annunciati ai quattro venti due nuovi personaggi: Spiderman e Black Panther. Anche di Spiderman sappiamo vitamortemiracoli, mentre di Black Panther non sappiamo praticamente nulla. Si aveva, con questo film, la possibilità di fare luce su questo personaggio, ma ci viene spiattellato davanti così, come se fosse caduto dal cielo, già tutto bello vestito con la sua tutina nera e pronto a combattere. Sì, lo so che tra un po' (un po'... nel 2018) uscirà il film Stand-Alone su di lui, ma un minimo di presentazione non avrebbe fatto male. Poi, che le scene che lo vedono protagonista siano qualcosa di pazzesco, è un altro paio di maniche. Uno dei pochi personaggi in questo film (anzi, l'unico) ad avermi messo i brividi addosso per come è stato realizzato. Altra cosa che mi ha fatto storcere il naso: il villain. Zemo. Daniel Bruhl.


Un attorone meraviglioso. Uno che da GoodBye, Lenin! in poi non ha mai sbagliato un colpo (Inglourious Basterds e Rush, e tanti altri bellissimi film). Viene fatto apparire anche lui dal nulla, con una motivazione più che seria ma, all'atto pratico, si rivela un cattivo senz'anima che, non si sa per volere di chi all'interno della produzione, non fa nemmeno un po' di paura. Si presenta col botto, letteralmente, ma poi svanisce nel nulla, come una bolla di sapone.
E poi ci sono le classiche battutine che condiscono abbondantemente ogni film targato Marvel/Disney. Ma a tutto c'è un limite. Non dico che avrei voluto vedere un film alla Lars Von Trier, (a proposito, le didascalie a tutto schermo sembrano rubate da Nymphomaniac), ma almeno mentre si menano tra di loro, li vogliamo fare stare un po' zitti 'sti Avengers? Risultato: la scena che avevamo già intravisto nei trailer, quella del piazzale dell'aeroporto, che doveva rappresentare il momento di più alta tensione di tutto il film, si trasforma in un grande cabaret. Tra un pugno e un calcio, taaaac, battutina. Come a dire "Ehi, noi ce le stiamo dando di santa ragione, ma non preoccupatevi eh, siamo sempre amiconi!!!". E allora viene da pensare: PERCHÈ vi menate, se lo fate col sorriso tra i denti? Cos'è, uno scontro amichevole come quello di Bill con Pai-Mei? Un allenamento?
Sì, lo so che molti a questo punto si sentiranno di tirare fuori "MARTHA"...

              (Pausa di riflessione e distensione, in perfetto stile Zen, perché se no mi infervoro).

Per finire la parte "MEH", possiamo notare come un film che dovrebbe avere al centro della scena Captain America vede in realtà protagonisti gli Avengers, trasformandolo, difatti, in una sorta di terzo episodio mascherato della saga dei Vendicatori, in cui, per di più, quello che dovrebbe essere il protagonista, viene messo in ombra da altri supereroi quali Iron Man e Spider-Man. Insomma, stavolta un po' di confusione, quantomeno a livello progettuale (perché per quanto riguarda sceneggiatura e regia il film è quasi inappuntabile) è stata fatta da parte della Casa delle Idee. Inoltre ci sono personaggi come Visione, Falcon, Occhio di Falco e War Machine che sono lasciati abbastanza in disparte e caratterizzati poco e male.  Bene invece Black Widow, Bucky e (Gi)Ant-Man: quest'ultimo, soprattutto, l'ho apprezzato molto per la sua caratterizzazione.
                                   Ma veniamo alle cose che mi sono piaciute tantissimo:
BLACK PANTHER! Ragazzi, è qualcosa di assolutamente fantastico!!! Le sue movenze feline sono meravigliosamente armoniche, e il costume è incredibilmente bello!!! Non vorrei esagerare, ma secondo me è il personaggio migliore, non del film in questione (dove comunque appare in un limitatissimo numero di scene) ma di tutti i film che appartengono al Marvel Cinematic Universe. Ogni volta che veniva inquadrato dava talmente tanto un senso di potenza e grinta che portava a pensare Ora quelli del Team Cap li fa fuori tutti lui!!!. Insomma, da solo, Black Panther, vale tutto il film. A questo punto inutile sottolineare l'Hype e la curiosità per il film che lo vedrà assoluto protagonista ma che uscirà solo nel 2018, diretto da Ryan Coogler (già regista di Fruitvale Station e Creed).


Ma le note positive non finiscono qui. Tutti noi aspettavamo Civil War per vedere finalmente in azione con gli Avengers un supereroe che, a causa della sua appartenenza ad una diversa casa cinematografica (la Sony), non avevamo mai avuto l'opportunità di vedere al loro fianco: SPIDER-MAN: la Disney Marvel si è accaparrata i diritti di questo ennesimo supereroe (forse il più amato insieme a Batman e Superman) e così eccolo subito fare capolino tra i giganti Iron Man e Captain America. L'impatto che ha Tom Holland (poco più che un adolescente) su tutto il film è, alla pari di quello di Chadwick Boseman, DEVASTANTE. Si comincia con una visitina di Tony Stark nella casa del Queens che ospita la zia May/Marisa Tomei (oh yeah!!!) e il nerdissimo Peter Parker. Ed è subito esaltante constatare come Tom Holland scaraventerà nel dimenticatoio più assoluto sia Tobey Maguire che Andrew Garfield. Ma il bello viene dopo, quando Peter Parker diventa "Bimbo Ragno": già nel trailer avevamo apprezzato il nuovo costume che in realtà è un ritorno alle origini (sebbene sia realizzato interamente in CGI), ma nel film vedere in azione Spiderman è stato qualcosa di emozionante ed esaltante. La parlantina, già molto accentuata nei film di Raimi (Spider-Man 1-2-3) e Webb (The Amazing Spider-Man e The Amazing Spider-Man - Il Potere di Elektro) in Civil War è stata ingigantita esponenzialmente, così come l'agilità del personaggio che in poco più di un quarto d'ora di scene di combattimento ne combina una più di Bertoldo. Probabilmente, il miglior Spider-Man cinematografico di sempre. Unica pecca, il fatto che venga congedato quasi subito dal suo Padre putativo Iron Man, cioè alla fine della rissa in aeroporto. Ne volevamo ancora e ancora!!! Ci toccherà aspettare il 2017 per vedere ancora in azione l'Uomo Ragno nel suo film intitolato Spider-Man Homecoming.


Altro pregio di Captain America - Civil War è che la sceneggiatura, a parte qualche buchetto (vedi ingresso di Black Panther e sviluppo del personaggio di Zemo), è coerente, chiara e non troppo ingarbugliata. Le due ore e mezza di durata non si sentono affatto, anzi avremmo voluto che il film  fosse continuato ancora per un po', visto che tutto viene lasciato in sospeso rendendolo un episodio di transizione dove succede tutto e non succede nulla. Si delinea comunque una strada che avrà come traguardo Avengers - Infinity War, film che, tuttavia, rimane ancora ben nascosto nei taccuini degli sceneggiatori della Disney-Marvel.
Per concludere l'analisi del film, la scena del combattimento tra Iron-Man e Captain America (e Bucky) è veramente ben realizzata e dà quell'inedito tono drammatico (inedito, essendo un prodotto DisneyMarvel) al film che, secondo me, avrebbe potuto (e dovuto, viste le vicende narrate) essere dato all'intero film che, di sicuro, ne avrebbe giovato e non poco.  Ma, in fondo, va bene pure così.


Tirando le somme, ho trovato Captain America - Civil War un film gradevolissimo (nonostante l'impersonalità della pellicola di cui mi sono già lamentato qualche riga più su), che ho sicuramente voglia di rivedere per scovarne, se possibile, altri lati positivi e, magari, per puro spirito di pignoleria dovuta alle eccessive critiche che hanno subissato il mio amato Batman V Superman - Dawn of Justice, anche qualche altro difettuccio.
Il film uscirà nelle sale il prossimo 4 maggio e si scommette già sul record di incassi.
Voto: 8-/10
Luca Cardarelli


P.S. Rimanete ben ancorati ai seggiolini del cinema anche durante i titoli di coda. 

lunedì 11 aprile 2016

HARDCORE! (HARDCORE HENRY) DI ILYA NAISHULLER



Da tempo i cinema trasmettevano un misterioso trailer di un film girato completamente in prima persona (ovvero ciò che vede lo spettatore è esattamente ciò che vede il protagonista) intitolato Hardcore! Ero piuttosto incuriosito, inutile negarlo. Poi ecco che arriva l'invito per l'anteprima milanese di questo film, scritto, diretto ed interpretato dallo sconosciuto (da chi scrive) Ilya Naishuller che, verrò poi a sapere, oltre a dilettarsi nella regia, è anche il Frontman del gruppo Punk/IndieRock russo Biting Elbows (anche questo mai sentito nominare prima), che ha racimolato tantissime visualizzazioni su Youtube con il video ufficiale della canzone intitolata Bad Motherfu*cker (mmmh, mi ricorda qualcosa...). È proprio da questo video, girato totalmente in prima persona, che il regista/rocker russo ha avuto lo spunto per Hardcore! che ne è la trasposizione cinematografica.


La storia è molto semplice: Henry (Ilya Naishuller) si risveglia dalla morte grazie ad un impianto bionico che quella che dice di essere sua moglie, Estelle (Haley Bennett), le ha innestato nel corpo. Non appena questa finisce di montargli tutti i pezzi (gambe e braccia) viene rapita da un misterioso cattivone, Hakan (Danila Kozvlosky), molto simile nell'aspetto a Kurt Cobain e nelle capacità supereroistiche a Magneto degli X-Men. Henry riesce a salvarsi dalla furia omicida dei sicari di Hakan e, aiutato da un altrettanto misterioso alleato inglese, Jimmy (Sharlto Copley), corre a cercare di salvare Estelle dalle grinfie del cattivo.
Come in un videogioco il suo cammino sarà pieno di insidie e dovrà usare delle maniere più che forti per giungere al suo obiettivo.


La faccio breve, tanto non servono giri di parole per farvi capire che questo film mi è piaciuto e non poco: Hardcore! è quanto di più innovativo, adrenalinico, perverso, splatter e divertente il cinema possa donare allo spettatore. Un'ora e mezza di sgozzamenti, sparatorie, esplosioni, schizzi di sangue e inseguimenti da capogiro che non possono non soddisfare gli appassionati del cinema d'azione/splatter, di fantascienza e dei videogames FPS alla Call of Duty (per rendere bene l'idea).
Come se non bastasse il film è pieno zeppo di citazioni che vanno da Arancia Meccanica di Stanley Kubrick a Kill Bill di Quentin Tarantino (e in alcune scene i due film sono citati contemporaneamente), ma ciò che salta subito all'occhio è la somiglianza del film con il videoclip strafamoso di Smack my bitch up dei Prodigy, anch'esso girato con la medesima tecnica, solo che risale a quasi vent'anni fa.


In sala a fine proiezione è scattato l'applauso quasi totale, segno che questo film ha colpito nel segno e che si appresta a diventare un vero e proprio cult.
Dal 13 aprile nei cinema.
Voto: 8,5/10, ma facciamo anche 9, dai.
Luca Cardarelli



Questo è il videoclip di Bad Motherfuc*er dei Biting Elbows


E questo invece è il trailer di Hardcore!

martedì 5 aprile 2016

A ROYAL NIGHT OUT (UNA NOTTE CON LA REGINA) DI JULIAN JARROLD



In estremo ritardo rispetto all'uscita nel Regno Unito (maggio 2015) arriva anche da noi questa deliziosa commedia dal sapore vagamente retrò che racconta ciò che sta a metà tra la leggenda metropolitana e un fatto realmente accaduto (esistono diversi documentari a riguardo): la nottata trascorsa in incognito tra le strade e i locali di Londra dalle due rampolle della Royal Family inglese (Elizabeth e Margaret) in occasione dei festeggiamenti per la Vittoria della Seconda Guerra Mondiale durante la notte dell'8 maggio 1945.


Vedremo come la futura Regina Elisabetta II correrà per tutta Londra alla ricerca della sorellina quattordicenne Margaret, dopo averla persa di vista durante i primi momenti della loro Night Out (qualcosa che era stata loro sempre negata a causa del loro status). E vedremo come riusciranno ad infilarsi in situazioni sempre al limite del grottesco a causa della loro ingenuità, provocata soprattutto dal fatto che non fossero propriamente abituate ad avere a che fare con la gente comune.


Diretto da Julian Jarrold (già regista di Kinky Boots e Becoming Jane) A Royal Night Out ci porta indietro nel tempo sia per quanto riguarda le scenografie (per l'occasione le riprese si sono svolte nella cittadina inglese di Hull, perfetta per ricreare sia le stradone che i vicoletti medievali di Londra) che lo stile (agli interpreti sono stati sottoposti diversi filmati d'epoca nonché commedie anni '40 per entrare meglio nei personaggi) ricreando alla perfezione le atmosfere di quegli anni e non risultando mai troppo artificioso. Il resto lo hanno fatto le splendide interpretazioni di Sarah Gadon (Elizabeth), Bel Powley (Margaret), Emily Watson (la Regina Madre), Rupert Everett (Re Giorgio VI) e Jack Reynor (l'aviere Jack).


In particolare sono risultati meravigliosamente nella parte Emily Watson e Rupert Everett che hanno esaltato, se ancora ce fosse stato bisogno, il già estremo stile British della pellicola, risultando sia regali che affettuosi come due normali mamma e papà preoccupati per le loro figlie.
Durante il film, ispirato, come sottolineato anche dallo stesso regista, dalle commedie anni '40, non ci si annoia mai, e questo avviene grazie alla genuina frizzantezza che lo caratterizza: situazioni comiche divertentissime, momenti emozionanti (il discorso del Re ascoltato da Elizabeth in un pub strapieno ed in totale silenzio è sicuramente uno di questi) fino alla commozione finale che ha colpito chi scrive e, credo, colpirà un po' tutti quelli che avranno la fortuna di godersi questa fresca e divertente commedia a sfondo storico. Letteralmente sorprendente.


Spiace solo che, essendo una produzione semi-indipendente, il film verrà distribuito in un numero esiguo di sale.
Un consiglio: per godere appieno del suddetto stile British che permea totalmente la pellicola è d'obbligo la visione in V.O. sottotitolata; così A Royal Night Out, oltre a rivelarsi una gioia per gli occhi (i costumi, la fotografia e le scenografie sono curatissimi) lo si rivelerà anche per le orecchie.
Uscita prevista per il 7 aprile.
Voto: 8,5/10
Luca Cardarelli